Davanti al giudice giustifica le spaccate con la disperazione
SAN POLO. Interrogatorio in carcere per Abdellah Addala 30enne residente a Cavriago e il connazionale Mahdi Lahlali, 24enne residente a Reggio Emilia, arrestati dai carabinieri nell’ambito dell’operaz...
SAN POLO. Interrogatorio in carcere per Abdellah Addala 30enne residente a Cavriago e il connazionale Mahdi Lahlali, 24enne residente a Reggio Emilia, arrestati dai carabinieri nell’ambito dell’operazione “Cash”: sono accusati di alcuni colpi ai danni di alcuni esercizi commerciali avvenuti in Emilia. Coinvolti anche altri quattro connazionali trovati in possesso di alcuni oggetti rubati in questi colpi.
Addala, difeso dall’avvocato Giuseppe Caldarola, ha parlato davanti al giudice Federico Ramponi. Ha ammesso quanto contestato giustificando di averlo fatto per una difficile situazione personale e famigliare che lo riguarda.
L’avvocato non ha chiesto nessuna misura alternativa al carcere. Il giudice per le indagini preliminari si è riservato di decidere sulla misura da applicare. L’indagine è stata coordinata dal pubblico ministero Giulia Stignani. E stanno approfondendo le responsabilità per altri analoghi colpi.
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