Erano ai domiciliari, ma rubavano
Sant’Ilario: arrestate tre donne. Nell’ultimo colpo, con loro anche un neonato
SANT’ILARIO. Si trovavano agli arresti domiciliari per furto e non potevano certo uscire. Invece, uscivano eccome. Ma non solo: come rivelato dai filmati della videosorveglianza di un negozio, erano uscite con una complice per rubare ancora.
Un episodio che i carabinieri di Sant’Ilario hanno comunicato alla procura, la quale ha chiesto e ottenuto dal gip un provvedimento cautelare di natura restrittiva nei confronti delle tre indagate. E così, stavolta sono finite in cella con l’accusa di concorso in furto aggravato. Mercoledì mattina i carabinieri di Sant’Ilario con i colleghi di Correggio e Bibbiano, hanno condotto in carcere la 46enne Barbara Lanza, residente a Bagnolo e la 37enne Linda Poropat di Bibbiano. Con la stessa accusa è tornata ai domiciliari la 37enne Elsa De Bianchi, residente a Reggio.
Le tre donne lo scorso mese di agosto erano state arrestate per un furto in un supermercato: inquadrate dalle telecamere erano state filmate mentre con un passe-partout aprivano e svuotavano di oltre 1.000 euro una cassa chiusa. Tutte avevano ottenuto i domiciliari. Questo non ha impedito loro di tornare in azione: in un negozio di abbigliamento di Sant’Ilario, entrate come normali casalinghe e con in braccio un neonato che si passavano a vicenda per aver le mano libere per riempire di refurtiva le rispettive borse, hanno girato per il negozio facendo razzia di capi d’abbigliamento. Il commerciante, insospettito per il sospetto gonfiore delle rispettive borse portate a tracolla, ha visionato il sistema di videosorveglianza e scoperto tutto: avevano rubato abiti per 700 euro. I carabinieri allertati han fatto il resto.
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