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Filef, le volontarie adottano la pietra dedicata a Guidetti

Filef, le volontarie adottano la pietra dedicata a Guidetti

REGGIO EMILIA. Spolverare la memoria pulendo una pietra d’inciampo. Nel Giorno della Memoria, Istoreco aveva lanciato una proposta particolare alla cittadinanza, una proposta che ha ottenuto risposte...

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REGGIO EMILIA. Spolverare la memoria pulendo una pietra d’inciampo. Nel Giorno della Memoria, Istoreco aveva lanciato una proposta particolare alla cittadinanza, una proposta che ha ottenuto risposte belle e spesso commoventi. Un’iniziativa che ora viene replicata con un nuovo appello per il 2018: si chiede alla popolazione di “adottare” una pietra d’inciampo. Le Pietre sono piccoli monumenti collettivi, cubi d’ottone incastrate nell’asfalto, sistemate davanti alle case dove i reggiani deportati hanno vissuto ancora liberi, prima della loro cattura. Fanno mentalmente inciampare, chi si gira scoprirà nomi, date e storie. Per loro natura, si trovano nel traffico, nello sporco, sotto la pioggia. L’invito è quello di adornarle con un fiore, con un disegno e di pulirle con un prodotto per casalinghi, come il Sidol. In quattro anni Istoreco ha posato 50 pietre fra Reggio, Castelnovo Monti, Correggio, Guastalla, Toano e Sant’Ilario. L’elenco con tutti i dettagli si trova sul sito www.istoreco.re.it. La prima realtà ad accogliere la chiamata è la Filef, l’associazione degli emigrati, che ha sede in via Piccini in Gardenia, di fronte alla pietra posata in ricordo di Ettore Guidetti, operaio delle Reggiane deportato in Germania poi morto sotto un bombardamento durante la seconda guerra mondiale. Ieri le volontarie della Filef hanno adottato la pietra in compagnia dei parenti di Guidetti. (adr.ar.)

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