Gazzetta di Reggio

Reggio

«L’obiettivo? Un tribunale sempre più efficiente»

di Elisa Pederzoli
«L’obiettivo? Un tribunale sempre più efficiente»

Prime dichiarazioni da neo nominata presidente per Cristina Beretti «In arrivo nuovi rinforzi, mentro io andrò avanti ascoltando istanze e critiche»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Andiamo avanti come abbiamo fatto in questi 14 mesi».

A margine dell’udienza di ieri del processo Aemilia, la neo presidente del tribunale di Reggio Emilia, Cristina Beretti, risponde così ai cronisti che le chiedono della sua fresca nomina: il Consiglio superiore della magistratura, mercoledì, ha nominato il magistrato 53enne all’unanimità, dopo che dal 3 novembre del 2016 col trasferimento del suo predecessore Francesco Maria Caruso a Bologna è stata reggente.

«Avremo qualche rinforzo – annuncia – avremo qualche magistrato in più e un po’ di personale in più: sono stati assegnati a Reggio sei unità di personale amministrativo dal Ministero. Magistrati devono arrivarne due da Lodi, ma andrà via la dottoressa Baraldi. Ci sono delle vacanze, ma se abbiamo passato quest’anno con le pochissime forze che abbiamo, passiamo tutto».

Ma, a chi le chiede che presidente sarà, Cristina Beretti sorride: «Non ci sarà nessun cambiamento. Mi avete già visto, non cambio. Farò quello che ho sempre fatto, ma non solo in questi 14 mesi. Sono qui davvero da tanti anni».

Un obiettivo per il tribunale?

«Renderlo sempre più efficiente. E ascoltare istanze, esigenze e le critiche. Come ho sempre fatto».

A chi le ricorda che è il primo presidente donna del tribunale di Reggio Emilia, sorride ancora: «Eh dai, bene. Adesso ci siamo e andiamo avanti».

Qual è il problema numero uno da affrontare?

«Un problema numero uno non c’è. Ci sono tanti piccoli problemi. Piccole e medi».

Ovviamente, si torna a parlare di organico. La vera, cronica criticità.

«Certo, perché così le cose sono più rallentate, le persone che accedono al tribunale hanno più tempi d’attesa. Io spero davvero che sia in via di miglioramento. Lunedì prossimo prenderà servizio la dirigente amministrativa nuova. E anche questa è un’altra cosa importante, perché dal 3 novembre eravamo senza: quello che avevamo è stato trasferito», spiega.

Poi, però, sottolinea come nonostante il processo Aemilia, e quelli che erano i timori della vigilia, la vita del palazzo di giustizia è andata avanti. «Con tanta, tanta fatica non si è paralizzato, grazie allo sforzo enorme di tutti i colleghi, ognuno dei quali, dai civilisti ai penalisti, si è caricato di ulteriore lavoro. E lavorando di più non lo abbiamo paralizzato. Adesso speriamo di riuscire ad avere, non dico un momento di calma perché non ci sarà mai, ma un po’ più di tranquillità diciamo».

Inevitabile la domanda: quando si arriva alla sentenza del maxi processo di ’ndrangheta? «Non lo so, dipende anche da quanto parleranno gli avvocati. Ma entro l’anno, sicuro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google