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La “Memoria” degli ebrei di Guastalla

GUASTALLA. Oggi e domani, alle 11.10, il Comune di Guastalla, in collaborazione con la locale sezione Anpi e la scuola primaria “Gonzaga”, celebra la “Giornata della Memoria” con una visita guidata...

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GUASTALLA. Oggi e domani, alle 11.10, il Comune di Guastalla, in collaborazione con la locale sezione Anpi e la scuola primaria “Gonzaga”, celebra la “Giornata della Memoria” con una visita guidata al Ghetto Ebraico e alla Sinagoga a cura di Fiorello Tagliavini.

Nella seconda metà del XVII secolo la condizione degli ebrei guastallesi iniziò un lungo deterioramento a causa delle bolle papali che ne dettavano la reclusione in luoghi perimetrati della città. Nel 1657 Ferrante III fece aprire il primo ghetto lungo l’Argine della Cerchia, a ridosso del Duomo, mentre l’anno seguente furono promulgati i capitoli che ne regolavano l’esistenza e il funzionamento, con le disposizioni inerenti la vita dei singoli e della comunità, non esclusa l’imposizione del segno distintivo giallo/arancio (1662) o rosso (1714). Il carattere rigidamente reclusorio del ghetto durò pochi anni e già nel 1681 vennero rimossi i portoni. Sotto i Borboni, successori dei Gonzaga, la comunità manifestò dinamismo, come prova la ricostruzione della Sinagoga, portata a termine nel 1770. Poi, anche per gli ebrei guastallesi iniziò un lento ma inesorabile declino, come rilevano i censimenti dell’epoca: nel 1861 68 ebrei, nel 1871 41 ebrei. La comunità si estinse definitivamente nel XX secolo. (m.p.)

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