«Liana Barbati tra i candidati del Pri»
Il presidente nazionale: «Ha aderito al nostro progetto». L’ex Idv: «Per ora faccio la casalinga»
REGGIO EMILIA. Pare che il 4 marzo gli elettori reggiani troveranno sulla scheda da depositare nell'urna anche il nome di Liana Barbati, già vicesindaco, consigliere provinciale e regionale dell'Italia dei Valori. La sua candidatura comparirà, salvo ripensamenti, nella lista del Partito repubblicano, che concorrerà autonomamente senza aderire nè alla coalizione di centro sinistra nè a quella di centro destra. «Le nostre liste – riferisce Riccardo Bruno, dirigente nazionale del Pri – devono ancora essere approvate e presentate, ma Liana Barbati ha aderito al nostro progetto politico e pensiamo di inserirla fra i candidati». La diretta interessata non conferma e non smentisce: «Sono una privata cittadina, che attualmente si occupa di lavori casalinghi, come fare la marmellata. Se mi candiderò, ne darò notizia alla stampa». Sulle sue scelte era corsa voce che avesse aderito al gruppo di Ala (Alleanza liberalpopolare-autonomie) guidato da Denis Verdini, il senatore di Forza Italia che nel 2015 si è staccato dal partito berlusconiano per appoggiare il governo Renzi. In realtà lo scenario è più complicato. «In Parlamento – spiega Bruno – Ala è unita al Pri e le due sigle sono appaiate anche nel simbolo che abbiamo presentato per le prossime elezioni. Tuttavia Ala, che non aveva raggiunto un accordo con il Partito democratico, si è divisa. La maggior parte dei suoi esponenti propende per l’autonomia e ci ha lasciato il campo libero. È probabile, quindi, che il Pri si presenterà da solo con il suo storico simbolo dell'edera. E Liana Barbati ha aderito al progetto del Pri. La sua eventuale candidatura sarà concordata con il coordinatore regionale Renato Lelli». La stessa vicenda dei repubblicani, peraltro, è tutt’altro che lineare.
Il partito di Ugo La Malfa era stato negli anni Sessanta uno dei fondatori del centro sinistra, ma nel 2001 il figlio Giorgio decise di appoggiare il secondo governo Berlusconi. Liana Barbati, invece, non ha precedenti di centro destra. Nata a Guastalla 69 anni fa, è stata insegnante elementare e attivista, a Reggio, della Cgil-scuola. Dopo avere aderito all’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro ha fatto due brevi esperienze di consigliere provinciale fra luglio e settembre del 2009 e di vicesindaco, con Graziano Delrio, fra il luglio 2009 e il marzo 2010. Poi è stata consigliere regionale dal 2010 al 2014.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
