Sara, 90 giorni per la prima verità
Carpineti: il perito dirà se la droga trovata in camera è la stessa dell’albanese
CARPINETI. Novanta giorni. È il tempo a disposizione del perito incaricato dal tribunale, il dottor Pasquale Linarello, di effettuare le analisi chimiche sulla droga - cocaina e altre sostanze - rinvenuta a casa di Sara Teneggi, la 29enne di Carpineti trovata morta nella sua abitazione lo scorso 8 ottobre.
Ieri mattina nel palazzo di giustizia di Reggio Emilia si è svolta, con il conferimento dell’incarico davanti al giudice Angela Baraldi, la prima fase dell’incidente probatorio voluto per determinare se le sostanze trovate a casa della giovane siano della stessa partita sequestrata a un giovane albanese arrestato nelle ore immediatamente successive al decesso, e difeso dall’avvocato Matteo Iotti.
Si tratta di un passaggio importante per cercare di fare piena luce su quanto accadde nelle ore precedenti la prematura morte della giovane, avvenuta nella sua stanza. Qui l’aveva trovata la mamma e nonostante la corsa dei soccorsi non c’era stato nulla da fare.
In ballo c’è l’accusa di morte come conseguenza di altro reato, nell’indagine coordinata dal pm Stefania Pigozzi. Indagati anche due amici con cui la giovane aveva trascorso le ore prima del decesso.
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