Voleva entrare con un coltello
Bloccato all’ingresso dai carabinieri, il 45enne è stato denunciato
REGGIO EMILIA. Ancora un caso di un cittadino che prova a entrare nel palazzo di giustizia reggiano con un’arma. Anche questa volta, però, grazie ai controlli e al metal detector, tutto si è risolto per il meglio.
Protagonista della vicenda un 45enne che stava entrando in tribunale ma è stato fermato all’ingresso dagli addetti al controllo, immediatamente dopo che i segnali di allarme avevano cominciato a squillare. Sono subito intervenuti i carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce che, nel marsupio dell’uomo, hanno trovato un coltello a serramanico.
Con l’accusa di porto abusivo d’arma, i militari di via Adua hanno quindi denunciato alla procura l’operaio di Castellarano, sequestrandogli quanto in suo possesso.
Non è certo la prima volta che qualcuno tenta di entrare con un’arma bianca in tribunale ed è ormai da dieci anni che ci si è dotati di metal detector, da quando il Palazzo di Giustizia fu teatro dell’ormai indimenticabile strage del 17 ottobre 2007. È da allora che il sistema di sicurezza è stato reso più stringente all’ingresso, tanto più in questi mesi con la presenza del maxi processo Aemilia, nell’aula speciale allestita all’interno del Palazzo di Giustizia.
Tuttavia anche nel recente passato, oltre all’episodio di qualche giorno fa, non sono mancati episodi allarmanti.
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