È morto Mario Daolio, il pittore del Po
Il decesso ieri alla casa di riposo di Gualtieri in cui morì Antonio Ligabue. Cordoglio nella cittadina. Lunedì i funerali
GUASTALLA. Pochi segni essenziali e macchie di colore, rapidi colpi di spatola dai quali emerge non solo un volto, un corpo, ma la sostanza stessa della persona e la sua vibrazione interiore. Questa era la caratteristica dell’arte di Mario Daolio, pittore guastallese morto ieri a 87 anni alla casa di riposo “Felice Carri” di Gualtieri, la stessa nella quale spirò un grande artista come Antonio Ligabue. Non è retorica affermare che con lui se ne va un pezzo di storia di Guastalla. Perché la sua bottega di artista e corniciaio di via Verdi – battezzata “Piccola Margutta” da una geniale intuizione del critico Nevio Iori, che si ispirò alla celebre via di Roma dimora di personaggi famosi e artisti – in particolare negli anni Sessanta fu un punto di ritrovo imprescindibile per chi intendeva l’arte vissuta come spontaneità, confronto di stili, voglia di esprimersi e soprattutto amicizia. Un ritrovo, anche un po' guascone, di artisti dalle tante anime.
Di qui sono passati veramente in tantissimi – basti pensare alla personale di Pietro Ghizzardi del ’63, ma l’elenco completo sarebbe lunghissimo – e non solo per parlare di arte. A mancare, sarà infatti non solo il “tocco” che contraddistingueva le opere di Daolio, ma anche quelle benefiche quattro chiacchiere che si potevano scambiare, a qualsiasi ora, nella sua bottega, dove lavorava con addosso l’immancabile grembiule.
La notizia della sua morte ieri si è diffusa a Guastalla con grande rapidità. Innumerevoli gli attestati di stima e cordoglio ricevuti dalla famiglia in queste ore, così come i guastallesi che hanno lasciato un ricordo dell’artista su Facebook. Tra questi, anche il sindaco Camilla Verona: «La morte di Mario Daolio – afferma il primo cittadino – mi riempie di grande tristezza. Era prima di tutto una bella persona, buona, sempre sorridente e positiva. I suoi quadri raccontano del nostro Po, della nostra città, della nostra comunità. Ci mancherà molto, ma rimangono i suoi quadri, testimonianza e ricordo anche per chi non l'ha conosciuto». Quadri che, in particolare, raffigurano l’ambiente naturale legato al Po e alla sua golena, con la quale il pittore aveva un legame viscerale, oltre a diversi ritratti di personaggi guastallesi caratteristici.
Daolio lascia la moglie Vanna, i figli Rosanna e Marco, i tre nipoti, il genero, la nuora e la sorella. I funerali si svolgeranno lunedì alle 9.45 con partenza dall’ospedale di Guastalla verso il duomo, dove è in programma la funzione. Al termine, la salma sarà tumulata nel cimitero guastallese. Oggi alle 18 il rosario all’ospedale.
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