Fermo convalidato: il gip dispone il carcere
Carmine Sarcone ha risposto alle domande, il giudice dichiara la competenza ai colleghi di Bologna
REGGIO EMILIA . Il fermo di Carmine Sarcone è stato convalidato ieri dal gip Michele Ciocola del tribunale di Crotone. Assistito dall’avvocato Salvatore Staino su incarico del collega bolognese Stefano Vezzadini, Sarcone ha risposto alle domande del giudice, senza sottrarsi. Il gip ha inoltre disposto la competenza al tribunale di Bologna e la custodia cautelare in carcere per il 39enne, al centro delle indagini di Aemilia dopo le dichiarazioni dei pentiti che hanno portato all’accusa di associazione mafiosa. Il più giovane dei fratelli Sarcone sarebbe diventato il punto di riferimento del gruppo emiliano legato alla cosca Grande Aracri, nel momento in cui familiari e altri esponenti di spicco sono finiti in carcere. Per tracciarne l’identikit criminale gli investigatori si sono basati su più indagini di criminalità organizzata, tra cui Pendolino, Scacco Matto, Edilpiovra, Idra, Kyterion, Valpolicella e soprattutto Aemilia, dove è stata evidenziata la struttura moderna dell’organizzazione che affianca la classica tradizione ’ndranghetistica e penetra la realtà socio-economica emiliana. Diversi collaboratori hanno indicato in Carmine il rappresentante dei fratelli, soggetto di grande intelligenza e altrettanta disponibilità di liquidità, in grado pure di recuperare armi per il boss Nicolino Grande Aracri.
A lui è stato spesso affidato il compito di mediare all’interno del gruppo, oltre che tra il gruppo e altri contesti criminali, ad esempio quando con questi c’è stata l’occasione di portare a termine la monetizzazione di assegni di provenienza illecita e conseguente spartizione. Recentemente avrebbe assunto il ruolo di raccordo tra detenuti e territorio, dove ha continuato a operare fino ad occuparsi di aggiustare la posizione di alcuni imputati, indottrinando o intimidendo testimoni del processo Aemilia, tentando di addolcire la posizione giudiziaria dei Sarcone, ad esempio sul maxi-affare edilizio di Sorbolo, nel Parmense. (e.l.t.)
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