Fumata bianca alla Cna Sezzi direttore generale
Alle spalle, la direzione dell’Api e dell’azienda speciale “Cavriago Servizi” «Lavorerò per potenziare i nostro ruoli nei tavoli istituzionali e politici»
REGGIO EMILIA. La Confederazione nazionale dell'artigianato ha finalmente il suo nuovo direttore generale provinciale. È Azio Sezzi, già numero uno dell'Associazione delle piccole e medie industrie (Api-Confapi), confluita nel 2012 in Unindustria accanto agli imprenditori di Confindustria. La sua elezione era data per certa da tempo, ma all'inizio di dicembre la direzione territoriale della Cna si era riunita senza pervenire a una decisione. Giovedì sera, invece, ha completato il rinnovo degli organi di vertice con la scelta di Sezzi.
La sua candidatura era stata proposta dal presidente Giorgio Lugli, eletto nello scorso mese di maggio come successore di Nunzio Dallari, nel quadro dell'elaborazione del piano strategico di Cna per il quadriennio 2018-2021. Il nuovo direttore, che subentra a Fabio Bezzi, ha preannunciato l'intenzione di fare valere le richieste degli associati nei confronti delle forze politiche ora impegnate nella campagna elettorale: «Protagonisti dell’Associazione - ha detto - sono le imprenditrici e gli imprenditori, le loro storie e le loro aziende. Il mio impegno, assieme alle persone che in Cna già lavorano con passione, è quello di valorizzarli al massimo. L’ascolto sarà il passo iniziale per poi trasformare i bisogni in idee e progetti. Lavorerò per potenziare ulteriormente il ruolo di Cna nei tavoli istituzionali su tutto il territorio provinciale, così come cercheremo di far ascoltare sempre più la voce delle Piccole e Medie Imprese ai decisori politici, a partire dalle imminenti elezioni del 4 marzo». Azio Sezzi, nato a Montecchio e originario di Quattro Castella ha 60 anni, è sposato e ha una figlia. Dopo avere conseguito la laurea in filosofia si è dedicato alla ricerca in ambito universitario e presso l'Istituto Banfi di Reggio. In seguito ha impiegato e approfondito le sue competenze nell’Associazione piccole e medie industrie (Api) di Reggio, arrivando alla carica prima di vicesegretario e poi di segretario generale provinciale. In questo modo ha maturato una solida esperienza in campo economico, nelle relazioni con il sistema delle imprese e nella conoscenza del tessuto produttivo e lavorativo reggiano. Successivamente ha diretto l’azienda speciale del Comune di Cavriago “Cavriago Servizi”, prima di dedicarsi ad attività di consulenza per società private e pubbliche. (l.s.)
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