I ladri in azione a scuola ma lasciano le impronte
Poviglio: furto notturno alla materna “Le Ginestre”, rubato materiale informatico Indagini del Ris sulle tracce trovate su parte della refurtiva recuperata al parco
POVIGLIO. Ancora una volta, a finire nel mirino dei ladri è una scuola. È successo alla materna “Le Ginestre” di via Repubblica. Ma la banda potrebbe aver fatto l’errore decisivo: i carabinieri hanno infatti individuato le impronte digitali sulla parte di refurtiva subito recuperata. E ora il cerchio potrebbe presto stringersi sull’identità dei malviventi.
È quello che sperano tutti in paese. Dove la notizia ha scatnato comprensibili malumori, specie tra le famiglie dei piccoli che frequentano la materna che in maniera più viva sentono la violazione subita.
A scoprire l’incursione probabilmente notturna dei ladri è stato ieri mattina il personale scolatico, all’apertura. Non hanno potuto fare altro che chiamare i carabinieri di Poviglio, i quali intervenuti sul posto hanno accertato che chi ha agito è riuscito a entrare forzando una finestra. Una volta dentro hanno fatto man bassa di materiali.
Nell’elenco di quanto sottrato ci sono quattro stampanti, alcuni computer portatili, tre cornici digitali, una decina di chiavette usb, tre macchine fotografiche digitali, una cuffia audio, due tablet e 180 euro in contanti. Ma anche un telefonino cellulare.
È questo che potrebbe aiutare gli investigatori dell’Arma. I militari, infatti, sapendo che doveva essere acceso lo hanno fatto suonare. È stato recandosi nel parco adiacente la scuola che hanno sentito il suono e, seguendolo, hanno scoperto, nascosta dietro un cespuglio, la refurtiva.
Qui sono stati trovati buona parte dei materiali sottratti tranne il denaro contante, le cuffia audio e i due tablet. Sul resto però prima di riconsegnarlo alla scuola sono stati eseguiti alcuni accertamenti di natura scientifica, nella speranza di poter isolare le tracce dei ladri. Dai primi riscontri, risulta la presenza di impronte digitali.
I reperti sono stati inviati al Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Parma, che farà le dovute comparazioni con quelle già censite nella banca dati nazionale. Se si tratta di soggetti con precedenti, il cerchio potrebbe chiudersi in fratta. In ogni caso, restano un elemento di prova molto importante per riuscire a dare un nome e un volto a chi non si è fatto scrupolo di saccheggiare una scuola frequentata da bambini per mettere le mani sul materiale che utilizzano nele loro attività quotidiane.
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