«Millefiori nella Asp? Entro quest’anno va presa la decisione»
Novellara, Baracchi: «Al momento non ci sono le condizioni» Mora: «Bivio storico, il Comune scelga la trasformazione»
NOVELLARA. Prosegue il confronto sul futuro dell’istituzione “Millefiori”. Nella serata di giovedì si è svolto un incontro pubblico al centro ricreativo novellarese, organizzato dai sindacati, che ha visto una folta partecipazione di pubblico. Di fatto, dal confronto non sono emerse novità sostanziali rispetto a quanto messo sul tavolo sinora dalle varie parti in causa, ma la serata ha visto diverse autorità intervenire su un tema che da settimane sta tenendo banco a Novellara. A fare da relatori, il segretario della Cgil reggiana Guido Mora, il segretario della Cisl Emilia centrale Andrea Sirianni e Ferdinando Guidetti della Uil di Modena e Reggio.
Dal canto proprio, i sindacati hanno ribadito le posizioni espresse nel corso di queste ultime settimane. «Siamo arrivati a un bivio decisivo – ha spiegato Mora – a fronte del quale non si può più traccheggiare. E’ un momento decisivo della storia dei servizi sociali, nel quale vanno prese decisioni quasi epocali, così come avvenne tra gli anni Sessanta e gli Ottanta. Riteniamo che la scelta per la quale vuole optare l’amministrazione comunale sia una scelta di chiusura, che guarda più alla conservazione che non alla trasformazione».
A seguire, diversi esponenti politici locali sono intervenuti sul tema. Da Paola Casali, sindaco di Bagnolo e componente della giunta provinciale, alla consigliera regionale Silvia Prodi, che nella sua riflessione ha auspicato «un percorso il più condiviso e ragionato possibile». Particolarmente dettagliato l’intervento del sindaco di Boretto, Massimo Gazza, in qualità di delegato ai servizi sociali per l’Unione dei Comuni Bassa reggiana, di cui Novellara fa parte. Nel suo discorso, Gazza ha illustrato il piano di assistenza agli anziani dell’Unione, nella quale insistono nove case di riposo distribuite su otto Comuni. Su queste otto realtà, le gestioni delle strutture protette sono ben sei: un panorama sicuramente frastagliato che andrà con ogni probabilità rivisto e analizzato nel dettaglio. «Mi auguro – ha aggiunto – che la scelta di Novellara sia provvisoria. In questo caso, sarebbe possibile uno sguardo di prospettiva».
Nel corso dell’incontro – durante il quale ha preso la parola anche il sindaco di Gualtieri, Renzo Bergamini, oltre a ex amministratori e alcuni cittadini – spazio anche all’intervento dell’assessore comunale ai servizi sociali Alessandro Baracchi, che ha confermato l’orientamento dell’amministrazione comunale, aperta comunque alla discussione. «Consapevoli della dimensione distrettuale – ha sottolineato Baracchi – riteniamo oggi sia più confacente una gestione novellarese della struttura, e l’azienda speciale garantirebbe maggiore elasticità. Un futuro nell’Asp della Bassa? Al momento non ci sono le condizioni, ma lasciamo la porta aperta. Entro la fine del 2018 bisognerà comunque prendere una decisione». (a.v.)
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