Bandito a volto coperto rapina il bar della Tamoil
Gualtieri, il bandito ha intimato alla barista: «Esci e non ti succederà niente» Poi ha preso la cassa con dentro 700 euro di incasso. Indagano i carabinieri
GUALTIERI. Rapina al “My Cafè” nell’area di servizio Tamoil di Gualtieri.
Il fatto è avvenuto venerdì pomeriggio alle ore 17.56 come risulta dalle telecamere di videosorveglianza. Un uomo col volto coperto da un passamontagna che sembrava più una normalissima cuffia a cui il malvivente ha praticato due buchi per gli occhi, ha fatto irruzione nel locale approfittando dell’assenza di clienti e della sola presenza della commessa alla quale ha gridato: «Esci e non ti succederà niente».
La ragazza, spaventata, ha eseguito suo malgrado l’ordine impartitole mentre il bandito ha dato una manata alla cassa portando con sé la cassettiera contenente il denaro contante.
Il bottino del colpo, in corso di esatta stima, ammonta a circa 700 euro.
A Stefano Bertoli – titolare dell’area di servizio, insieme a Marco Ruzzon che gestisce un bar a Suzzara, nel Mantovano – non è rimasto altro che chiamare il 112 e denunciare quanto accaduto.
Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri di Gualtieri che raccolte le prime sommarie informazioni si sono subito messi a caccia del malvivente in fuga. A distanza di un chilometro dal luogo del colpo, nei pressi di un ponte, i militari dell’Arma hanno trovato la cassettiera del registratore di cassa abbandonata sulla strada. E ovviamente vuotato del denaro che poco prima conteneva.
La testimonianze della commessa racconta che il malvivente sarebbe un uomo robusto dall’apparente età di 30-35 anni, italiano ma senza particolari accenti. Unico segno particolare, visibile anche dalle telecamere, sarebbe che il rapinatore indossava un paio di scarpe bianche marca “Nike”. Particolari che potrebbero aiutare i carabinieri nelle indagini per rintracciare il colpevole, così come altre eventuali tracce lasciate sulla cassa ritrovata abbandoanta.
«È già la quarta volta che viviviamo simili situazioni – lamenta infuriato Marco Ruzzon, socio di Bertoli contattato telefonicamente – In passato i ladri avevano provato a portare via la colonina self-service. In un’altra occasione hanno devastato il bar. Ci mancava anche questa...». «Comunque, dalle telecamere di videosorveglianza che coprono l’area esterna abbiamo visto che il rapinatore era nascosto dietro i cassonetti del pattume e ha aspettato il momento in cui nel bar non c’era nessuno per fare irruzione e portare via il cassetto dei soldi» conclude amaramente.
Ora sul caso indagano i carabinieri. Eventuali ulteriori testimonianze potrebbero essere utili agli investigatori per cercare di dare un nome e un volto al bandito entrato in azione.
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