Lego, un mondo di robot costruito con i mattoncini
Ieri e oggi nella sede della Kohler la selezione regionale per l’Italia nord-est Reggiani in gara: Bus Pascal, Einaudi di Correggio e il team della ex Lombardini
REGGIO EMILIA. I mattoncini più famosi del mondo sono finalmente sbarcati a Reggio Emilia, protagonisti della sfida “First Lego League”, il campionato mondiale di scienza e robotica giunto alla sua sesta edizione italiana grazie alla Fondazione museo civico di Rovereto. L’azienda reggiana Kohler Engines, ex Lombardini, divenuta partner regionale ufficiale della manifestazione, ha aperto le porte dello stabilimento ieri e oggi per dare inizio alla gara per la selezione regione per il nord est Italia. A sfidarsi sono 30 squadre composte da 10 ragazzi di età compresa tra i 9 e i 16 anni, seguiti da tutor specializzati, che hanno progettato e costruito robot autonomi servendosi dei materiali Lego Mindstorms.
Tema della gara è “Hydro dinamics”: sono state infatti affrontate le problematiche riguardanti l’uso, la cura e il trasporto dell’acqua attraverso progetti innovativi. Solo sei squadre, tre per giornata, passeranno il turno e avranno accesso all’appuntamento nazionale di Rovereto.
Tanta è l’emozione e la tensione che si respira nell’aria già il primo giorno di gara. Grandi e piccini sono venuti da ogni parte della provincia per assistere alle tre prove previste e immergersi nel mondo Lego. C’è chi ammira stupefatto le costruzioni presenti nell’area dedicata, concesse dagli appassionati di tutta l’Emilia Romagna, c’è chi gioca nell’atrio con i mattoncini colorati improvvisando strani castelli e robot di ogni forma e c’è chi con un palloncino colorato non vede l’ora che la magia inizi.
I ragazzi, dopo avere affrontato la prova di robotica che consiste nel realizzare e programmare con i Lego un robot autonomo che ha il compito di compiere il maggior numero di missioni in breve tempo, si sono ritirati nelle stanze per discutere delle nuove strategie da adottare e per modificare alcune parti del progetto. Durante queste operazioni i gruppi in modo silenzioso hanno risolto i problemi e non perdendo mai la concentrazione hanno affrontato le altre due sfide previste.
La giuria di esperti ha valutato in seguito il progetto tecnico facendo domande direttamente ai giovani costruttori e lasciando con il fiato sospeso gli ospiti in tribuna. L’ultima prova è stata quella dei “Core values”, ovvero esaminare la dinamica di gruppo, il comportamento e la gestione dei rapporti. In rappresentanza della città ieri si è battuta una delle due squadre dell’Istituto tecnico Pascal di Reggio Emilia mentre oggi si daranno battaglia la seconda squadra, i ragazzi dell’Istituto Einaudi di Correggio e il team di Kohler sotto la supervisione degli ingegneri Francesca Rinaldi e Riccardo Costi.
Presenti alla competizione anche alcuni rappresentanti di Iren Reggio Emilia che con giochi e quiz dedicati all’acqua hanno intrattenuto i bambini e i ragazzi presenti durante le pause tra le varie prove della gara.
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