«Niente moschea all’ex mattatoio»
Casalgrande, il sindaco Vaccari risponde alle polemiche di cittadini e opposizione
CASALGRANDE. Fa discutere alla Veggia l’acquisizione dell’ex mattatoio da parte della comunità islamica di Sassuolo. Il grande complesso da duemila metri quadrati in via della Rocca è da tempo abbandonato, dopo essere stato usato per decenni dal salumificio Fiorini, ed ora è stato comprato all’asta dalla comunità islamica sassolese, che vorrebbe trasformarlo in un centro culturale per tutto il distretto ceramico.
Il progetto è stato presentato mercoledì sera a Sassuolo in un’assemblea pubblica a cui sono state invitate le istituzioni locali, fra cui l’assessore casalgrandese Graziella Blengeri. L’idea non piace molto ad alcuni abitanti della Veggia, che stanno organizzando una raccolta firme. Ha infatti iniziato a circolare la voce che l’ex mattatoio verrebbe trasformato in una moschea, quindi un luogo di culto, ma l’ipotesi è già stata smentita dalla comunità islamica e dal sindaco Alberto Vaccari.
Contro Vaccari arriva ora l’affondo di Elena Diacci di Forza Italia. «È un fatto gravissimo, Vaccari ne era a conoscenza da tempo ed ha volutamente omesso il coinvolgimento dei residenti della zona», afferma.
Diacci ricorda che a Casalgrande esiste già un centro di preghiera islamico: «Non comprendo la necessità di continuare a costruire o innalzare centri di preghiera islamica invece di adoperare strutture per attività sociali, ad esempio centri per anziani, ludoteche per bambini e ragazzi o biblioteche».
Per Vaccari l’intera discussione è «campagna elettorale» alimentata dall’estrema destra, in particolare da Forza Nuova. «Non mi stupisce l’intervento di Forza Italia, dopo avere osservato come alcuni simpatizzanti di Forza Nuova stiano cercando di sollevare sui social inutili e dannosi polveroni fra la cittadinanza di Veggia. Mi stupisce, però, che si basino sul nulla per costruire un caso tutto frutto della loro fantasia» aggiunge.
Il sindaco ribadisce la sua posizione: nell’ex mattatoio non verrà costruita una moschea. «Ho già chiarito che in quell’ambito un luogo di culto non è assolutamente compatibile con la programmazione urbanistica, e quindi non si farà. Questo è un fatto, documentabile e certo, e sfido la consigliera Diacci a provare il contrario», afferma. «La stessa Forza Italia dimostra la totale lontananza dalla realtà delle cose, quando dichiara che non ci sia trasparenza: ho già incontrato personalmente i rappresentanti dei cittadini del quartiere». (adr.ar.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
