«No alla diga di Vetto ci vogliono 10 anni»
CAVRIAGO. «Ci vogliono dieci anni per realizzare un’opera come la diga di Vetto, per questo siamo contrari, ma interveniamo invece sulle condutture per ridurre gli sprechi di acqua». Il no netto dei...
CAVRIAGO. «Ci vogliono dieci anni per realizzare un’opera come la diga di Vetto, per questo siamo contrari, ma interveniamo invece sulle condutture per ridurre gli sprechi di acqua». Il no netto dei cinquestelle alla realizzazione della diga è arrivato anche ieri dal candidato premier Luigi Di Maio che a Cavriago ha ribadito la contrarietà del movimento a costruire un opera sostenuta e caldeggiata dal mondo agricolo reggiano.
A partire dalla Coldiretti che ieri ha consegnato a Di Maio e a Maria Edera Spadoni un dossier sull’argomento per sostenere la necessità di un intervento «che se non sarà realizzato in tempi rapidi – ha detto il direttore della Coldiretti reggiana Assuero Zampini – metterà a rischio il futuro della produzione del Parmigiano Reggiano in Val d’Enza». Una richiesta sostenuta non solo dal mondo agricolo ma anche dai comuni rivieraschi e dallo stesso Pd della Val d‘Enza, che per la prima volta ha preso una netta posizione in favore della realizzazione dell’opera.
Che si tratti di una diga o di una serie di invasi con un capienza inferiore è tutto da vedere e da definire, con il supporto dei tecnici, ma la decisione è politica e spetterà alla Regione in prima battuta dire la sua. Tra i produttori agricoli la convinzione, sintetizzata nei loro interventi da Mattia Reggiani, presidente del comitato idrico della Val d’Enza, e dall’imprenditore agricolo Luciano Catellani, è che «non servono pozzanghere ma la diga». Per i cinquestelle, invece «si intervenga sulle condutture destinate al trasporto dell’acqua a usi irrigui» per evitare che vada perduta, secondo alcune le stime il 50% di acqua. (r.f.)
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