Gazzetta di Reggio

Reggio

Lego, nessun reggiano in finale

Lego, nessun reggiano in finale

Oltre 3.500 persone hanno assistito alle selezioni regionali alla Kohler 

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Una gioiosa invasione di robot e di costruzioni Lego ha conquistato Reggio Emilia durante il fine settimana. Nel quartier generale di Kohler, davanti agli sguardi meravigliati di 3.500 visitatori, 280 ragazzi dai 9 ai 16 anni si sono sfidati a colpi di mattoncini per le selezioni regionali Nordest di First Lego League, il campionato mondiale di scienza e robotica promosso da Lego e First, con la Fondazione Museo Civico di Rovereto come operational partner italiano del progetto. In palio l’accesso alla finale nazionale che si terrà l’8 e il 9 marzo a Rovereto.

Nelle giornate di sabato e domenica, 30 squadre affiancate da 60 coach – compresi i tutor di Kohler, scelti tra i più giovani ingegneri dell’azienda – hanno dato vita a robot autonomi costruiti con i mattoncini Lego Mindstorm. I ragazzi si sono messi alla prova nel risolvere in maniera innovativa problemi reali di grande interesse generale, ecologico, economico, sociale, applicando la matematica, la scienza e la tecnologia. Il tema dell’edizione di quest’anno è Hydro Dinamics, una proposta per imparare tutto sull’acqua: come trovarla, trasportarla, usarla e averne cura. Ogni squadra si è cimentata in due gare di robotica nei “pit” allestiti per le prove e tre presentazioni, una tecnica, una scientifica e una legata ai valori di squadra.

Sei le formazioni selezionate dalle tre giurie, che passano di diritto alla finale nazionale: MyColLego (Verona), Gome Neve (Trento), Idb-Tech-No-Logic (Verona), No Name (Bolzano), Acquallego (Vicenza), Panta Rei (Vicenza). Alla competizione hanno preso parte anche due scuole reggiane, l’Istituto Pascal di Reggio Emilia e l’Istituto Einaudi di Correggio, e una squadra formata dai figli dei dipendenti Kohler.

Grande soddisfazione in azienda per la riuscita dell’evento: «In questi due giorni abbiamo avuto l’opportunità di incontrare e ascoltare gli scienziati, i tecnici e gli ingegneri del futuro – dice Nino De Giglio, direttore Comunicazione e marketing di Kohler –. Aprire le porte del nostro stabilimento a 3.500 persone è stata un’occasione importante per confermare il rapporto che ci lega a Reggio Emilia. Siamo felici di aver portato in città First Lego League, un’avanguardia nelle iniziative internazionali dedicate all’innovazione e all’apprendimento scientifico».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google