Gazzetta di Reggio

Reggio

Gattatico: mentre i podisti corrono ladri travestiti da altleti saccheggiano le loro auto

Gattatico: mentre i podisti corrono ladri travestiti da altleti saccheggiano le loro auto

La razzia su cinque vetture durante la “Camminata del maiale”. Il presidente Ferrari: «Ladri vestiti da atleti»

3 MINUTI DI LETTURA





GATTATICO. «Si tratta di bande specializzate: individui che tengono d’occhio i calendari delle corse, si vestono da podisti ed entrano in azione, subito dopo la partenza, per depredare le auto dei corridori».

È questa l’ipotesi di Daniele Ferrari, 51 anni, presidente della Podistica Taneto, sull’episodio accaduto domenica scorsa. All’Antica Corte Ortalli di Ponte Enza, a Gattatico, in occasione della “Nimaleda” promossa dalle due Pro Loco e dai Comuni di Sant’Ilario e Gattatico, la Podistica Taneto ha organizzato la prima edizione della “Camminata del maiale”, gara non competitiva (di 6 e 12 chilometri) che partiva e tornava alla Corte passando per Taneto.

Il parcheggio per i partecipanti - «ben 500, non c’erano altre corse quel giorno in provincia», precisa Ferrari - era interno, dentro il vialetto a 20 metri dalla Corte, ben visibile dalla via Emilia. La partenza è avvenuta alle 9. Alle 9.30 Ferrari, che faceva da apripista, è stato raggiunto da un ragazzo che riferiva di aver visto vetri rotti nel parcheggio.

Il primo campanello d’allarme è giunto a un podista che, alle 10.05, si è visto arrivare sul cellulare un messaggio della banca per un prelievo appena avvenuto da 250 euro: curioso, visto che il portafoglio era nascosto nell’auto, ma solo a gara finita, alle 10.30, l’interessato è andato a vedere e ha trovato il lunotto posteriore della sua Fiat Punto squarciato.

A quel punto si è diffusa la voce e sono scattate le verifiche dei proprietari: ben cinque le auto spaccate, la maggior parte nei finestrini, in un caso è stato danneggiato il deflettore. Il bottino ammonta a una borsetta da donna, un portafoglio con carta di credito documenti e patente, un altro portafoglio contenente 90 euro, mentre in una vettura i ladri non hanno rinvenuto nulla. L’indignazione dei partecipanti è subito dilagata sul web.

«Non è la prima volta, ormai nelle corse podistiche capita una domenica sì e una no: a me è successo l’anno accorso al distributore d’acqua pubblica a Sant’Ilario mentre correvo, di recente è accaduto alla Vasca di Corbelli in città - ha spiegato Ferrari - I ladri si sono mimetizzati tra i partecipanti e hanno colpito tra le 9 e le 9.30.

Stavolta però era una festa paesana e i malviventi hanno rischiato grosso: il parcheggiatore volontario, amareggiato per non aver notato nulla, è entrato in servizio alle 9.30; c’era un via vai di gente, diretti al pranzo o a visitare gli stand; il parcheggio era ben visibile dalla via Emilia e in più qualcuno ha anche filmato la gara, perciò i responsabili potrebbero essere stati ripresi. L’accaduto ci fa male. Tra l’altro la gara era a scopo benefico, a offerta volontaria». I derubati hanno presentato denuncia, ma resta il disagio per i documenti persi e le spese da affrontare dal carrozziere.

Per risolvere il fenomeno domenicale, Ferrari ipotizza: «Anzitutto mai lasciare nulla in auto, cambiarsi a casa: alcuni lo fanno già, siamo arrivati a questo punto. Oppure, visto che non è pensabile per noi assumere un servizio di vigilanza, durante le corse si potrebbe istituire un deposito borse». (am.p)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google