Gazzetta di Reggio

Reggio

I volontari del Gaom di nuovo in Etiopia per aiutare i bambini

I volontari del Gaom di nuovo in Etiopia per aiutare i bambini

Castelnovo: un gruppo formato da 15 persone della onlus curerà i malati e ristrutturerà la cucina dell’ospedale

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO MONTI. Sono arrivati da alcuni giorni e sono nel pieno delle “operazioni”, nelle zone di Gambo e Shashamane, in Etiopia, i volontari del Gaom, onlus che da oltre 30 anni opera in questi territori poverissimi e ha realizzato strutture sanitarie, case per lebbrosi, scuole, laboratori per dare una formazione e un futuro ai giovani locali.

Tra loro c’è il vicepresidente dell’associazione, ed ex sindaco di Castelnovo Monti, Gianluca Marconi, che così da Shashamane racconta la situazione: «Il Gaom quest'anno è in Etiopia con 15 volontari impegnati su tre attività. A Gambo, Gianni e Vittorino lavorano dal 6 gennaio alla ristrutturazione della cucina dell'ospedale (di cui molti padiglioni sono stati realizzati dal Gaom, ndr), mentre Fiorella, collega ematologa del Core-Santa Maria Nuova, lavora in ospedale nel reparto internistico. Io a Shashamane, con le nostre tre infermiere Lorena, Patrizia e Silvia, al mattino presso le Suore dei Lebbrosi De Foucault accogliamo, laviamo, vestiamo, diamo da mangiare e visitiamo i bambini più poveri, denutriti e malati della città e dei dintorni. Sono davvero gli ultimi. Le suore ci dicono che non hanno nulla, la povertà e la miseria hanno soppraffatto tutto, anche la loro mente. Abbiamo portato molte medicine, vestiti e offerte di generosi concittadini della nostra montagna».

Prosegue Gianluca Marconi: «Arrivano bambini ammalati, denutriti e malnutriti. A 18 mesi, o anche a due anni, pesano cinque o sei chili. Arrivano sulle spalle delle loro mamme ammalate e sofferenti anche loro. Nel pomeriggio visito i bambini e i ragazzi di Casa famiglia (la struttura che ospita bambini di strada, ndr), una cinquantina. Sono orfani oppure sono stati abbandonati e raccolti per strada e portati in questa magnifica realtà dove accoglienza, generosità, cure igienico-sanitarie e alimentari li hanno fatti rinascere. Studiano nelle scuole pubbliche; alcuni sono già all'università e aiutano i loro "fratelli" più piccoli di Casa famiglia. Questa meravigliosa Casa è sostenuta economicamente, moralmente e operativamente dal Gaom. Il gruppo più numeroso, guidato da Alberto e composto da Fabio, Alessandro, Filippo, Federico, Marsilio, Gino e Simone, sta lavorando magnificamente, con gioia costruendo la nuova cucina di Casa famiglia, e rimbiancando servizi igienici, camerate eccetera. Riceviamo davvero tanto da questi bambini, da questa esperienza. Molto di più di quello che facciamo e doniamo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google