L’ultimo abbraccio di Guastalla a Daolio il pittore del Po
Ieri nel duomo il funerale dell’artista morto a 87 anni Con lui se ne va un pezzo importante della storia locale
GUASTALLA . Un funerale semplice - come era lui - ma partecipato e commovente. In tanti ieri mattina hanno partecipato in duomo a Guastalla alle esequie di Mario Daolio, pittore e corniciaio guastallese molto noto in ambito artistico, e non solo.
Il corteo è partito dalle camere ardenti dell’ospedale e ha raggiunto la principale chiesa guastallese, dove in tanti erano in attesa di poter rendere omaggio alla salma.
Sul tavolino all’esterno della chiesa, assieme alle foto di Daolio e al registro per le firme, anche la pagina della Gazzetta che nei giorni scorsi ha reso omaggio all’artista e alla sua storia.
Provati e commossi i familiari, che hanno ricevuto l’abbraccio di molti guastallesi e che attraverso le parole del parroco hanno voluto ringraziare i presenti e tutti coloro che in questi giorni hanno mostrato vicinanza e sostegno a seguito della scomparsa dell’87enne, avvenuta alla casa di riposo di Gualtieri.
Daolio – che lascia la moglie Vanna, i figli Rosanna e Marco, i tre nipoti, il genero, la nuora e la sorella – ha rappresentato un importante pezzo di storia di Guastalla, in quanto la sua bottega di via Verdi, ribattezzata “Piccola Margutta”, è stata un punto di ritrovo imprescindibile per tanti amici e appassionati di arte che appena potevano passavano dalla bottega per scambiare quattro chiacchiere in libertà, mentre Daolio continuava a lavorare con indosso il suo immancabile grembiule.
Proprio in questo luogo nel corso degli anni sono state allestite diverse mostre, che hanno richiamato artisti e intenditori da ogni parte. Nel cuore di Daolio hanno rivestito un’importanza fondamentale il Po e il suo paesaggio: puntuali erano le sue escursioni in golena dove tutti i giorni, fino a qualche anno fa, si recava non solo per dipingere ma anche per trascorrere qualche ora in libertà in mezzo alla natura e al silenzio, prima che un incidente in motorino lo costringesse a dover parzialmente “tirare i remi in barca”.
Importante anche la sua propensione ai ritratti: amava raffigurare soprattutto i personaggi più originali di Guastalla. Ma al di là dell’aspetto prettamente artistico, Daolio è stato apprezzato anche per la sua indole pacifica e per la capacità di sapersi rapportare con tutti, accogliendo sempre chiunque si trovasse a passare dal suo negozio. Al termine della funzione, il corteo si è mosso in direzione del cimitero dove è avvenuta la tumulazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google