Dalla Manodori 1,3 milioni per il welfare
Riparte il bando “WelCom” della Fondazione a sostegno di iniziative contro le nuove povertà
REGGIO EMILIA. WelCom atto secondo. Riparte il bando che la Fondazione Manodori ha indetto lo scorso anno a sostegno di iniziative per le nuove povertà.
Un milione di euro in tre anni per migliorare la qualità della vita nella nostra provincia individuando servizi innovativi per il welfare. WelCom si pone l’obiettivo di progettare e gestire in modo condiviso una serie di attività che possano rispondere ad esigenze, nate anche dal perdurare della crisi economica, per cui la Fondazione ha messo a disposizione un primo finanziamento di 300.000 euro nel 2017. Di particolare attualità i temi su cui si lavorerà quest’anno. Su una linea che collega il sociale all’economico, l’obiettivo sarà individuare progetti per incentivare i legami sociali in grado di generare valore economico ed attività economiche capaci di potenziare il welfare del territorio.
A questo scopo, la Fondazione Manodori il 6 e il 23 febbraio organizzerà due incontri di approfondimento, invitando rappresentanti di enti ed istituzioni, del terzo settore, del mondo delle imprese a confrontarsi con esperti e con chi ha già messo in atto buone pratiche in quest’ambito in altri territori. «Con la seconda fase di WelCom – ha detto Gianni Borghi, presidente della Fondazione – si affronteranno le dinamiche sociali connesse all’ambito economico. Si apre quindi una prospettiva nuova anche per la Manodori e verranno coinvolte tutte le forze in campo per individuare percorsi coerenti con un contesto sociale in rapida evoluzione».
Il primo incontro, “Dal welfare aziendale al welfare di comunità”, sarà centrato su esperienze di welfare nato da contesti aziendali. «Siamo interessati ad esplorare una visione ampia di welfare comunitario – spiega Riccardo Faietti, consigliere della Manodori – interventi e azioni che prevedano il coinvolgimento di numerosi soggetti del territorio, profit e no profit, privati e pubblici. Una riflessione e una costruzione condivisa che parta dall’analisi del bisogno per approdare ad idee e proposte innovative».
Il secondo incontro sarà “Attivattori. Generatività di energie di comunità. Enti del terzo settore ed enti locali come leve per lo sviluppo di micro azioni di rigenerazione sociale” e avrà come focus l’utilità, anche economica, per le famiglie generata da esperienze create per favorire i legami sociali. «Con questo percorso – conclude il consigliere Gino Mazzoli – intendiamo promuovere il potenziale valore sociale ed economico che può nascere dai rapporti di prossimità tra i cittadini».
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