Forza un posto di blocco e sperona i vigili: preso
È finito in via Guicciardi il rocambolesco inseguimento iniziato a Modena Nei guai un 56enne con problemi di salute che da giorni si era reso irreperibile
REGGIO EMILIA. «Quattro pattuglie della polizia e altrettante della municipale che, a sirene spiegate, hanno accerchiato un uomo con i capelli grigi, che dopo aver forzato un posto di blocco e speronato un’auto della Municipale è stato fermato e arrestato praticamente davanti al mio negozio. Mai vista una scena del genere. Come il Far West…». Gianluca Camurri, 49 anni, è titolare del negozio di toelettatura cani “Mille bolle bau” di via Guicciardi 2/b, dove ieri si è concluso un inseguimento rocambolesco che era iniziato a Modena.
A mezzogiorno in via Emilia Ospizio, all’angolo con via Guicciardi, l’epilogo di un lungo e pericoloso inseguimento, tra uno spiegamento imponente di forze dell’ordine e una folla di passanti e negozianti stupiti da tanto parapiglia. «L’Opel verde metallizzata del fuggiasco, che viaggiava verso il centro, si è fermata proprio sotto il cartello all’imboccatura di via Guicciardi, dove si trova il forno – prosegue Camurri –. Le pattuglie della Municipale hanno bloccato la via Emilia per un quarto d’ora: pareva la cattura di un pericoloso criminale. Lo sconosciuto non ha opposto resistenza, anzi era tranquillo, sembrava che sorridesse. È sceso e lo hanno ammanettato al volo. Una vigilessa della municipale, con l’auto danneggiata, si teneva il capo con la mano, come se fosse stata ferita in testa». Ad arrivare per prima è stata la polizia, che però ha subito consegnato il fuggitivo alla municipale di Modena, che lo ha caricato e portato via.
«È successo tutto in pochi minuti. Qui è rimasta l’Opel, che verso l’una meno un quarto è stata portata via dal carro attrezzi» conclude Camurri.
In realtà non si trattava di un criminale, ma di un 56enne con problemi di salute. L’uomo doveva essere sottoposto a un trattamento sanitario, ma da giorni si era reso irreperibile e la nota di ricerca alla polizia municipale aveva un alto grado di priorità. Ieri mattina alle 11.30 una pattuglia della polizia municipale ha intercettato il 56enne a Modena vicino a parco Ferrari, tra viale Italia e via Emilia Ovest. Gli agenti lo hanno visto e a distanza gli hanno fatto cenno di fermarsi; per tutta risposta il 56enne ha iniziato a correre ed è balzato sull’auto, dando il via a un inseguimento da film.
L’Opel ha subito imboccato la via Emilia. La centrale operativa di Modena ha diramato la nota di ricerca sia nella provincia modenese sia ai colleghi di Rubiera. L’automobilista ha percorso chilometri e chilometri rischiando più di una volta di provocare incidenti stradali e combinandone di tutti i colori: ha imboccato rotonde contromano, urtato dei cordoli, sfiorato altre auto, fino allo speronamento della pattuglia che continuava a tallonarlo e che lo ha perso di vista per un breve tratto.
Un inseguimento ad alta velocità tra le due province, fino al centro città di Reggio Emilia. Dopo essere stato bloccato, il 56enne è stato portato al pronto soccorso, insieme ai due agenti della municipale rimasti feriti e che si sono fatti medicare. Nei confronti del 56enne è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, cui seguiranno con tutta probabilità altri addebiti, oltre all’inevitabile trattamento sanitario.
Ambra Prati
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