«I servizi sociali restino a controllo pubblico»
Novellara: il consiglio comunale vota all’unanimità l’impegno. Baracchi: «Decisione entro il 2018»
NOVELLARA
Come già è successo negli anni Settanta, quando fu all’avanguardia a livello nazionale riguardo l’attuazione del “modello di rete integrata dei servi per anziani”, negli ultimi mesi Novellara è tornata al centro del dibattito per il futuro della gestione dei servizi sociali per gli anziani, tenendo conto della nuova normativa vigente.. Oltre alle varie assemblee, sempre affollatissime da parte dei cittadini, a sottolineare l’importanza e l’attenzione con cui viene affrontato il problema, in consiglio comunale si è verificato un fatto non frequente: l’approvazione all'unanimità di un ordine del giorno. «Considerato che le normative che regolano la materia, uscite negli ultimi anni, rendono di fatto impossibile continuare la gestione diretta attraverso lo strumento dell’istituzione – sono i passaggi del documento approvato – la gestione di tali servizi nei Comuni dell’Unione Bassa Reggiana risulta alquanto diversificata e di difficile lettura». Il Consiglio comunale esprime «la volontà di mantenere il controllo pubblico dei servizi sociali e di garantire al personale dipendente idonee condizioni contrattuale». Con l’auspicio che il Comune, l’Unione Bassa Reggiana, i dipendenti dell'istituzione Millefiori e i sindacati riescano a trovare una soluzione condivisa e « tracciare un percorso di condivisione che possa portare in un termine di anni 3 ad una gestione quanto più omogenea dei servizi».
Ma a Novellara l’amministrazione comunale, con alle spalle la ultradecennale e positiva esperienza della “Millefiori”, pensano a tempi più brevi.
Dichiara l’assessore comunale ai Servizi sociali ,Alessandro Baracchi: «Entro la fine del 2018 bisognerà comunque prendere una decisione. Nella continuità della nostra esperienza, aperti comunque alla discussione per arrivare in futuro alla definizione di un percorso condiviso nell’ambito dell’Asp (Azienda intercomunale di servizi alla persona). Intanto crediamo che, nell’attuale situazione, l’azienda speciale Millefiori sia la soluzione migliore, tenendo conto degli indirizzi contenuti nei Piani di Zona e secondo le modalità indicate dall’Assemblea dei Soci». «In particolare – aggiunge – per quanto riguarda i seguenti obiettivi indicati come prioritari: forte flessibilità ed adattabilità dei servizi alle diverse condizioni dei bisogni di ogni singolo cittadino/utente, tempestività di risposta alle dinamiche delle condizioni degli utenti, continuità di azione del servizio, continuità degli operatori».
Soltanto lunedì in una conferenza stampa i sindacati Cgil, Cisl e Uil insieme congiuntamento hanno chiesto la convocazione di consiglio comunali aperti. (v.a.)
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