L’addio di Montecchio a Zivieri
Morto a 74 anni Innocenzo, detto “Ruspa”. Ha lavorato per una vita al frantoio
MONTECCHIO. Dolore e grande commozione a Montecchio per la scomparsa di Innocenzo Zivieri, morto lunedì pomeriggio all’età di 74 anni.
Zivieri era molto conosciuto in tutto il paese con il soprannome di “Ruspa” e aveva lavorato per tantissimi anni al frantoio.
A Montecchio aveva trascorso una vita da lavoratore semplice, umile e generoso, sempre pronto a rimboccarsi le maniche e ad affrontare grossi momenti di dolore, come la scomparsa della moglie e di una figlia.
L’amore per l’altra figlia, Valeria, e per la nipote era rimasto la sua ragione di vita, assieme alle tante passioni che coltivava.
Basta andare in centro a Montecchio e parlare con gli anziani del paese per capire quanto Zivieri fosse stimato, riconosciuto come una persona sempre presente, che amava fare camminate e raccogliere funghi nei boschi. Il suo mondo, dentro e fuori Montecchio, era questo.
La vita di Innocenzo Zivieri è stata piena di alti e bassi, di gioie e di dolori, di tantissime prove da affrontare e superare. Proprio per questo di lui si ricorderà la grande forza d’animo, la capacità di non arrendersi mai.
Recentemente aveva subito un intervento, ma nonostante l’operazione continuava ad avere la voglia di tornare in montagna e di coltivare la sua passione per i funghi.
A causa di un malore, lunedì pomeriggio, verso le 16, sua figlia Valeria lo ha trovato morto nel letto.
I funerali di Innocenzo Zivieri saranno celebrati questa mattina, alle 10, al santuario della Madonna dell’Olmo. Il 74enne lascia la figlia Valeria e una nipote. (da.al.)
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