Litiga col compagno e scappa di casa in preda al panico
REGGIO EMILIA. Una lite familiare molto accesa, al punto da spingerla a lasciare il figlio neonato in casa con lui e scappare per paura delle percosse. Tutto però, grazie anche all’intervento della...
REGGIO EMILIA. Una lite familiare molto accesa, al punto da spingerla a lasciare il figlio neonato in casa con lui e scappare per paura delle percosse. Tutto però, grazie anche all’intervento della polizia, alla fine si è risolto nel migliore dei modi e la coppia si è riappacificata, tornando alla ragione.
Tutto è successo verso le 23 di lunedì, quando al 113 della questura sono arrivate diverse segnalazioni di residenti di via Evangelista Torricelli per una donna di origini africane che urlava in strada chiedendo aiuto.
La ragazza, una nigeriana di 23 anni, ha poi raccontato agli agenti di aver avuto una lite con il compagno convivente e, per paura di essere picchiata, è quindi fuggita dall’appartamento richiedendo aiuto. Nell’abitazione, al secondo piano di un condominio nelle vicinanze, i poliziotti hanno quindi interrogato l’uomo, un nigeriano di 37 anni, che ha confermato loro il litigio scaturito da motivi legati alla gestione della famiglia. Lo straniero ha però negato con forza di aver picchiato, o di voler picchiare la compagna, circostanza verificata dagli agenti.
La 23enne infatti non presentava nessun tipo di ferita o livido, l’appartamento era in ordine e al momento dell’ingresso in casa della polizia l’uomo stava tranquillamente cullando in braccio il figlio neonato. Calmate le acque, il 37enne ha comunque deciso di passare la notte fuori per tranquillizzare la donna e rimandare la discussione al giorno dopo.
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