Un piano nazionale da 2,5 miliardi
SANT’ILARIO. Rfi (Rete ferroviaria italiana) è il gestore delle infrastrutture (binari e stazioni), non del trasporto che spetta alla capogruppo Fs. È stato presentato a livello nazionale un piano...
SANT’ILARIO. Rfi (Rete ferroviaria italiana) è il gestore delle infrastrutture (binari e stazioni), non del trasporto che spetta alla capogruppo Fs. È stato presentato a livello nazionale un piano industriale del gruppo Fs per il periodo 2017-2026 che, tra l’altro, pianifica la riqualificazione di ben 620 stazioni in tutta Italia nell’arco di un decennio. Un investimento da far tremare i polsi, dell’ordine di due miliardi e mezzo di euro. Le stazioni prescelte sono quelle in cui si concentra il 90% del traffico ferroviario: e Sant’Ilario nel 2017 ha totalizzato 600 utenti giornalieri (non necessariamente viaggiatori, si tratta del dato medio di passaggio). In Emilia-Romagna il primo pacchetto di lavori è iniziato l’anno scorso e ha interessato l’hinterland bolognese: Casalecchio di Reno, Castel Bolognese (Ravenna), Fidenza, Imola, Porretta Terme, San Benedetto Val di Sambro e San Pietro in Casale. Quest’anno saranno cinque le stazioni cui si metterà mano: oltre a Sant’Ilario, uno stralcio della stazione di Reggio Emilia, Modena, Carpi e Castel San Pietro. (am.p.)
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