«Va vietato il presidio fascista»
Appello Fiom Cgil per la commemorazione della battaglia del 1945
FABBRICO. Il comitato direttivo Fiom Cgil di Reggio Emilia, che si è riunito lunedì scorso, ha approvato, all’unanimità, un ordine del giorno in cui chiede all’amministrazione comunale di Fabbrico e alle istituzioni preposte di Reggio Emilia «di non concedere a rappresentanze di estrazione fascista l’autorizzazione a un presidio nei pressi del monumento ai caduti della battaglia di liberazione di Fabbrico, in contemporanea con la manifestazione pubblica che viene celebrata il 27 febbraio».
Un chiaro riferimento a quello che avviene ogni anno a Fabbrico in occasione della commemorazione della battaglia partigiana del 1945.
«Tale richiesta – afferma il comitato direttivo Fiom Cgil di Reggio Emilia in una nota – vuole portare questa celebrazione al riconoscimento di chi ha perso la vita per la libertà e la democrazia nel nostro paese e contrastare la recrudescenza di azioni di violenza e di razzismo tipiche della cultura fascista. In tal senso, la Fiom di Reggio Emilia, unitamente alla Cgil, opereranno per sensibilizzare le istituzioni, affinché le celebrazioni del 27 febbraio a Fabbrico non vengano offese dalla contemporanea presenza di rappresentanti del disciolto partito fascista, anche nel rispetto della nostra Costituzione».
«La Fiom – conclude l’ordine del giorno del comitato direttivo Fiom Cgil di Reggio Emilia – contestualmente opererà per garantire una sua rappresentanza ed invita alla partecipazione alla manifestazione del 27 febbraio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google