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Bandito con la mazza da baseball le rompe il vetro e ruba l’incasso

di Elisa Pederzoli
Bandito con la mazza da baseball le rompe il vetro e ruba l’incasso

San Martino in Rio: incappucciato, aggredisce una commerciante che parcheggia l’auto nel cortile La figlia: «Le chiavi di casa erano nella borsa, i miei genitori hanno dormito col divano contro la porta»

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SAN MARTINO IN RIO. Ha fatto solo in tempo a fermare l’auto nel cortile condominiale, davanti al proprio garage. Un attimo dopo ha sentito il vetro, lato passeggero, infrangersi e una mano entrare e prendere la borsa con tutto l’incasso della giornata. Vittima furto è Morena Belli, titolare del negozio di merceria di via Carlo V a Correggio, presa di mira dai ladri martedì sera, al ritorno a casa, nella zona della cantina di San Martino in Rio. «Chissà come poteva finire se mia madre avesse avuto la borsa a tracolla...». A raccontare l’accaduto è la figlia Alessia.

Tutto si è consumato intorno alle 19.30. Il tempo di chiudere il negozio, salire in auto, raggiungere casa. Un percorso evidentemente ben conosciuto dai banditi, che devono aver tenuto d’occhio la vittima prescelta già da qualche giorno.

«A colpire è stato un uomo alto, magro, vestito di nero e incappucciato. Ha usato una mazza da baseball per colpire il finestrino». Il resto è stata una pioggia di pezzi di vetro infranti e la fuga del bandito. «Mia madre ha provato anche a corrergli dietro...». Una reazione istintiva, ma che non ha impedito al ladro di salire su una Fiat Punto bianca che attendeva il malvivente poco lontano, a motore accesso. Alla guida, è facile comprenderlo, c’era un complice. Nella borsa della donna non c’era solo l’incasso della giornata – pari a circa duemila euro – ma tutti gli effetti personali, il telefonino, le chiavi di casa e del negozio. «I miei genitori hanno dormito con il divano appoggiato contro la porta per il timore che qualcuno potesse entrare. La sera stessa mio padre è andato a cambiare la serratura del negozio».

Non si è trattato dunque solo di un furto, ma di un gesto che ha messo a repentaglio il senso di sicurezza di una famiglia in tutti i suoi ambiti. Ieri mattina la donna si è recata dai carabinieri per la denuncia. Le indagini sono avviate. Ma lo sconforto è tanto. «I miei genitori abitano in un condominio con quattro scale, sei appartamenti per scala, con tutti i balconi che danno sul cortile, di fronte al quale c’è un altro palazzo di sette piani. Questa è gente che non ha paura di essere vista», dice Alessia.

Non è la prima volta che episodi del genere si verificano in provincia. Vittime, spesso, donne commercianti che rincasano con l’incasso. «Avevamo subito un furto in negozio tempo fa, per questo l’incasso lo portava via e non lo lasciava là. Ma nemmeno questo basta...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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