Gazzetta di Reggio

Reggio

Facebook cancella il post di Bigi

Facebook cancella il post di Bigi

Vezzano: il sindaco accosta il linguaggio di Hitler a quello del M5S, che protesta

2 MINUTI DI LETTURA





VEZZANO. Finisce con un post cancellato d’imperio dai “controllori” di Facebook la polemica fra il Movimento 5 Stelle e il sindaco Mauro Bigi. Una discussione dai toni accesi nata da una condivisione del 29 gennaio di Bigi sul proprio profilo Facebook: un articolo del 2013 in cui si faceva un parallelismo fra un discorso di Adolf Hitler e il linguaggio usato in alcuni interventi del M5S. Un articolo poi rivelatosi una “fake news”, per usare il linguaggio di questa cupa campagna elettorale. Il post di Bigi ha generato molti commenti, fra cui quello della consigliera 5 Stelle a Vezzano Gabriella Blancato, infuriata perché il giorno stesso (lunedì 29 gennaio) il consiglio comunale ha votato un documento congiunto sull’antifascismo, firmato dal M5S e dalla maggioranza Pd.

«Mi sono sentita delusa, e proprio nel giorno in cui si era arrivati alla conclusione di un lavoro condiviso», racconta. «A novembre avevamo presentato, come gruppo, un documento sull’antifascismo, un argomento a cui tengo particolarmente. La maggioranza ci chiese di ritirarlo per presentarne uno insieme. Ci abbiamo lavorato io e la vicesindaco Ilenia Rocchi, e lunedì era il giorno della presentazione. Leggere al mattino un paragone del genere è stato offensivo. Oltretutto basato su una “fake news”: non è il Pd il partito che le combatte, che ha voluto una legge apposita?», continua. Nel frattempo il post, oltre ad alimentare dibattito nei commenti, ha probabilmente ricevuto più di una segnalazione da utenti, tanto che Facebook lo avrebbe rimosso d’imperio: «Il sindaco dice di non averlo cancellato, io non ho fatto segnalazioni, ma qualcuno dovrà averle fatte se non c’è più nulla», riflette la Blancato. Le tensioni non hanno comunque portato a conseguenze sul documento relativo all’antifascismo, approvato con ii voti del M5S e del Pd, com il parere contrario del centrodestra. «Quando è stato il momento di presentare la questione, io ho chiesto la parola e ho parlato del post su Facebook, chiedendo assieme al mio collega Marco Serpilli le scuse del sindaco. Molti non sapevano nulla ed è sceso il gelo», spiega Gabriella Blancato. «Bigi non ha chiesto scusa e ha spiegato che nel suo profilo “privato” condivide quel che crede. Comunque, ho chiesto di votare ugualmente il documento; mi sarebbe spiaciuto guastare il lavoro fatto». Cercato dalla Gazzetta, ieri Bigi non ha avuto tempo per rispondere.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google