L’Aipo garantisce i controlli sugli argini
Comitato soddisfatto perché le parti hanno preso l’impegno di parlarsi. Il commissario: «Chi ha problemi ce li segnali»
BRESCELLO. Se sinora il problema è stata la comunicazione tra le parti, dopo l’incontro di ieri sera si può affermare che da questo punto di vista è stata fatta totale chiarezza, con l’impegno a rendere più partecipi i cittadini a quanto sta avvenendo.
A più di un mese e mezzo dall’alluvione che ha colpito Lentigione, si è svolto un nuovo tavolo in Provincia al quale hanno partecipato il presidente Giammaria Manghi, l’assessore regionale all’Ambiente Paola Gazzolo, i commissari del Comune di Brescello, la responsabile della Protezione civile provinciale Federica Manenti, i rappresentanti del Comitato di Lentigione e, per la prima volta dal disastro, anche Aipo, nell’occasione rappresentata dall’ingegnere Mirella Vergnani. Le parti in causa hanno convenuto su un punto: collaborare tutti insieme per il bene dei cittadini. Proprio da questo aspetto deriva l’ottimismo dei componenti del comitato, che dall’incontro sono usciti piuttosto rinfrancati.
L’aspetto più rilevante e che sta particolarmente a cuore ai residenti di Lentigione riguarda la manutenzione degli argini: Aipo ha dato piena disponibilità a effettuare nei prossimi giorni dei sopralluoghi insieme ai vari soggetti interessati per verificare da vicino eventuali situazioni critiche. Se sinora non sono stati effettuati lavori straordinari, la causa è da ricondurre a ragioni economiche: da questo punto di vista, preciso è stato l’impegno delle parti a dedicare parte delle risorse che verranno stanziate proprio a questo scopo, in modo che Aipo possa provvedere a svolgere interventi come già avvenuto sulla sponda parmense.
Nel corso dell’incontro – iniziato nel tardo pomeriggio e concluso a sera – sono state toccate diverse tematiche. Tra queste, anche quella relativa alla mancanza di acqua potabile in una parte di Lentigione. Nello specifico sono 39 le segnalazioni relative ai pozzi di alcune zone della frazione brescellese che sono state oggetto di invio all’Asl da parte del Comune di Brescello. Nello specifico, relativamente a via Viazza – una delle via maggiormente interessate da questo tipo di problema – sono 11 le segnalazioni arrivate al Comune e, di queste, 5 sono già state oggetto di analisi: in un caso l’acqua è risultata idonea, in un altro non idonea (per risultare utilizzabile dovrebbe essere bollita) e negli altri tre casi è risultata non potabile. Per le altre 6 segnalazioni, invece, il Comune è ancora in attesa dei riscontri dell’Asl.
«È importante – spiega uno dei commissari del Comune di Brescello, Antonio Giannelli – che chi ha problemi lo venga a segnalare. Solo in questo modo l’ente si può attivare per cercare di risolvere eventuali situazioni critiche».
«L’incontro – conclude il presidente della Provincia Giammaria Manghi – ha rappresentato un importante aggiornamento della situazione, in relazione in particolare ai lavori inerenti le protezioni arginali e la manutenzione e la pulizia del fiume. Inoltre, è stato programmato un altro appuntamento nel giro di circa due settimane». Anche in questo senso l’impegno è stato preciso: ritrovarsi più spesso e fornire aggiornamenti più costanti.
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