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Ci sono le firme per il referendum

Ci sono le firme per il referendum

Cavriago: il Comitato Scuola ne ha raccolte quasi 800 e proseguirà ancora

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CAVRIAGO. Il Comitato Scuola ha già raggiunto il numero di firme necessarie per indire il referendum consultivo sulla proposta di costruire, in zona Pianella, un edificio nuovo per le medie (ora in via del Cristo) e di accorpare le elementari dei due plessi Rodari e De Amicis (la giunta cavriaghese vuole invece ristrutturare le elementari Rodari). Per attivare il referendum occorrevano 740 firme, pari al 9% degli aventi diritto al voto del Comune. I promotori del referendum continueranno a raccogliere le firme.

Finora il comitato ha raccolto quasi 800 firme, ma proseguiranno domani alle 12.30 davanti alla scuola Rodari e domenica in piazza Zanti, dalle 10 alle 12.30. Fino a domani si può firmare anche in municipio. «Un risultato straordinario – dice il Comitato Scuola –. La prossima settimana consegneremo, con 15 giorni d’anticipo, le firme necessarie per l’indizione del referendum. Poi la parola, finalmente, andrà ai cittadini. Diversamente da quanto avevamo chiesto, il numero non è stato ridotto in considerazione dei cosiddetti Aire, ovvero i cittadini residenti all'estero. Abbiamo dovuto raccogliere le firme anche per loro, ben sapendo che si tratta di cittadini che in nessun modo sarebbero venuti a Cavriago per firmare né verranno per votare al referendum. Si tratta in molti casi di cittadini nati all'estero, ad esempio in Sudamerica, che mai hanno visto Cavriago in vita loro. Rimane il rammarico per i tre cittadini anziani, non autosufficienti, a cui l'amministrazione comunale ha vietato di sottoscrivere il quesito referendario poiché non in grado di recarsi ai banchetti o presso la sede comunale. Un articolo alquanto discutibile di un regolamento comunale restringe le prerogative del consigliere comunale in materia di autenticazione delle firme dei cittadini. Ma prima ancora c'è la negazione di un diritto del cittadino alla partecipazione democratica. Durante qualsiasi altro tipo di raccolta firme, infatti, il consigliere comunale può autenticare le firme dei cittadini in qualsiasi luogo e in qualsiasi orario. Aver negato a questi tre anziani cittadini di poter liberamente firmare il quesito referendario è una macchia che rimarrà a lungo su questa amministrazione comunale».

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