Era appena stato denunciato per botte e rapina a un 16enne
MONTECCHIO. Marcelo Cardozo, arrestato per aver aggredito e rapinato un barista a Sant’Ilario il 18 novembre 2017, era finito nei guai di recente per un altro grave episodio di violenza. Lo scorso 4...
MONTECCHIO. Marcelo Cardozo, arrestato per aver aggredito e rapinato un barista a Sant’Ilario il 18 novembre 2017, era finito nei guai di recente per un altro grave episodio di violenza.
Lo scorso 4 gennaio, nel parco della rocca di Montecchio, il 20enne di origine uruguaiana ma residente a Bibbiano aveva rapinato un sedicenne della giacca e del telefonino Samsung, anche in questo caso picchiandolo assieme a un complice, oltre a minacciarlo di morte.
«Qui siamo a Montecchio, stai attento, perché comando io...». Questa la minaccia rivolta da Cardozo al sedicenne, arrivato a Montecchio da Parma per stare in compagnia di amici, senza sapere in chi sarebbe stato costretto ad imbattersi.
Dopo alcuni giorni di indagini, i carabinieri della stazione di Montecchio erano riusciti a risalire al 20enne e al suo complice.
Nel corso di una perquisizione effettuata nella casa di Cardozo, autorizzata dalla Procura, i militari avevano trovato un machete, una pistola scacciacani senza tappo rosso e un codice fiscale risultato rubato a una donna durante un furto su un’auto compiuto il 10 gennaio, una settimana dopo l’aggressione al 16enne, oltre alla giacca appartenente al ragazzo parmense.
Per questo il ragazzo era stato denunciato non solo per rapina ma anche per ricettazione e detenzione abusiva di armi. Per lo stesso motivo le indagini dei carabinieri non si sono fermate a quell’episodio, nella convinzione che il giovane possa essersi reso responsabile anche di altri episodi. Ora, però, per Cardozo i guai proseguono con l’arrresto per la rapina di Sant’Ilario.
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