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Prende a bastonate la moglie: arrestato

Prende a bastonate la moglie: arrestato

Toano, i carabinieri fermano un 34enne dopo la terza aggressione alla compagna davanti agli occhi della figlia di due anni

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TOANO. Ha avuto la “colpa” di chiedere al marito di abbassare la voce al telefono per consentire alla bambina di due anni di dormire. Questa è stata la causa scatenante che ha visto una donna travolta dalla furia del marito. L’uomo l’ha presa a calci e pugni, per poi utilizzare un pezzo di legno della porta della camera da letto, che aveva sfondato, per bastonarla alla schiena, fino ad arrivare ad addentarle l’avambraccio. Tutto ciò sotto gli occhi della bimba, disperata e in lacrime.

Un episodio di inaudita violenza e, purtroppo, non il primo: tra ottobre e novembre del 2017, infatti, l’uomo aveva mandato due volte in ospedale la moglie: la prima ad ottobre, quando la donna aveva chiesto di essere accompagnata dal medico per un forte mal di denti e, per tutta risposta, era stata presa a schiaffi e pugni; la seconda a novembre, quando il marito l’aveva presa a cinghiate e gettata giù dalle scale di casa solo perché non era riuscito a mettersi in contatto con lei. Per entrambi i fatti di violenza domestica, compiuti sempre davanti alla bambina, la donna aveva riportato 10 giorni di prognosi.

Con l’accusa di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia, i carabinieri di Toano hanno arrestato l’uomo, un 34enne residente nell’Appennino reggiano, condotto in carcere al termine delle formalità di rito, a disposizione della Procura.

L’ultimo episodio, culminato con l’arresto dell’uomo, è avvenuto dopo la mezzanotte di ieri, giovedì 1 febbraio: i carabinieri di Toano hanno ricevuto la richiesta di intervento dal 112, a sua volta allertato dalla sala operativa del 118, che stava intervenendo con sanitari sul posto.

Lo scenario che si è materializzato davanti ai militari era tra i più efferati, non trattandosi di una banale lite tra coniugi ma di un vero e proprio pestaggio operato dall’uomo senza scrupoli davanti alla bambina.

Consapevole dell’arrivo dei sanitari del 118, e dopo aver saputo che questi avevano richiesto l’intervento dei carabinieri, incurante delle condizioni in cui aveva ridotto la moglie, l’uomo ha chiesto di essere trasportato in ospedale, sostenendo di aver male alla schiena. Una scusa inutile, perché i carabinieri di Toano lo hanno immediatamente tratto in arresto con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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