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Quel manifesto finito nel mirino delle femministe

Quel manifesto finito nel mirino delle femministe

Nei giorni successivi all’imbrattamento dei cartelloni avvenuto in via Turri nel maggio scorso, quando Irina Shayk è stata rivestita di veli islamici, anche a Mantova la pubblicità di Intimissimi che...

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Nei giorni successivi all’imbrattamento dei cartelloni avvenuto in via Turri nel maggio scorso, quando Irina Shayk è stata rivestita di veli islamici, anche a Mantova la pubblicità di Intimissimi che ha per protagonista l’ex fidanzata di Cristiano Ronaldo era finita nel bersaglio della protesta. Nessun riferimento islamico, in quel caso, ma un blitz femminista, con adesivi e volantini attaccati nottetempo alle gigantesche pubblicità di intimo. «Il nostro non è accanimento contro Intimissimi – hanno spiegato dal movimento Non una di meno – ma contro il linguaggio sessista della comunicazione». Una decina i poster finiti nel mirino del movimento. L’episodio avvenuto in via Turri aveva creato non poco allarme per il riferimento all’Isis contenuto nelle scritte. Per questo la questura ha subito avviato indagini che hanno portato ieri alla denuncia del 30enne.

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