Raccolti più di 31mila euro per Bertarini
Rubiera, il fornaio colpito da sepsi mentre era in vacanza alle Canarie ora è ricoverato a Modena
RUBIERA. Più di 31mila euro per aiutare Patrizio Bertarini, il rubierese sopravvissuto a stento a una sepsi fulminante.
I soldi sono stati raccolti da aprile a settembre 2017 a Rubiera, frutto di 336 donazioni singole o collettive raccolte dal Comune, che ha messo a disposizione il proprio conto corrente per fare da collettore.
In totale si parla di 31.247.99 euro, consegnati alla famiglia con due assegni da 20mila e 11.247,99 euro a luglio e a settembre. Le cifre sono state rese note dal sindaco Emanuele Cavallaro pochi giorni fa.
Un risultato notevole per la mobilitazione che ha sostenuto la famiglia Bertarini in un momento durissimo, partito nei giorni della Pasqua 2017. L’allora 60enne Patrizio, titolare con la moglie Rosanna di due rivendite di pane a Fontana e Rubiera, è stato male a Tenerife, la più grande delle isole Canarie, dove si trovava con la moglie e la figlia Valentina, conosciuta dietista attiva nel Reggiano e nel Modenese.
Era una vacanza regalata da Valentina ai genitori per festeggiare la ripresa della madre dalle conseguenze di un aneurisma. Invece, il dramma. Una sepsi violentissima, e purtroppo non diagnosticabile, ha tenuto Patrizio in coma per oltre tre settimane e al risveglio è stata necessaria l’amputazione, per evitare una ripresa fatale dell’infiammazione.
Le prime settimane sono state complicatissime, e peggiorate dalle enormi difficoltà della famiglia per avere sostegno in loco anche dall’ambasciata italiana. Le spese per il volo di rientro erano altissime e solo un intervento ministeriale successivo è riuscito a risolvere parzialmente la situazione. Rimaneva un quadro pesante, con Patrizio senza più mani e piedi e la famiglia ovviamente impossibilitata a riprendere la gestione delle due panetterie.
Dai primi giorni erano partite mobilitazioni solidali, che nei mesi hanno permesso di raccogliere oltre 30mila euro, preziosissimi per sostenere i Bertarini.
Col passare dei mesi e con tanto coraggio, qualche sprazzo di luce è arrivato.
Patrizio è ancora ricoverato all’ospedale di Baggiovara, dove è seguito dai colleghi della figlia Valentina, che lavora anche al policlinico di Modena. Le terapie riabilitative stanno dando i loro frutti, nei prossimi mesi i medici che lo seguono valuteranno le modalità per applicare eventualmente delle protesi agli arti.
Nel frattempo mamma Rosanna si è rimessa al lavoro ed è di nuovo impegnata nella gestione della panetteria di Rubiera. Quella di Fontana è stata chiusa, ma una base per ripartire c’è già. (adr.ar.)
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