Scavi archeologici a Canossa oggi si presentano i risultati
CANOSSA. Grandi eventi a Canossa per “I giorni del Perdono”, per rievocare e rielaborare in maniera più approfondita le vicende che segnarono la storia di questo luogo. Le iniziative, iniziate il 27...
CANOSSA. Grandi eventi a Canossa per “I giorni del Perdono”, per rievocare e rielaborare in maniera più approfondita le vicende che segnarono la storia di questo luogo. Le iniziative, iniziate il 27 gennaio, terminano oggi con altro un importante appuntamento aperto a tutti. Le date sono importanti perché riguardano il lasso di tempo in cui l’imperatore tedesco Enrico IV venne a Canossa a chiedere il perdono a papa Gregorio VII con la mediazione della grancontessa Matilde.
Dopo il successo delle iniziative di sabato 27 gennaio con la conferenza sul ruolo delle donne a cura della professoressa Tiziana Lazzari, e di domenica 28 con la rievocazione del Perdono di Canossa, con una lettura itinerante tra le rovine del castello grazie alla interpretazione di un intenso Ercole Leurini, accompagnato dalle Contrade canossane, oggi vedremo l’atto finale. Data non scelta a caso, in quanto giorno della Candelora, termine ultimo in cui l’imperatore di Germania doveva rientrare dalla scomunica.
Oggi al teatro comunale “Matilde di Canossa”, a Ciano d’Enza, dalle ore 9 alle 13 si terrà il convegno di studi sulla campagna di scavi effettuata sul sito archeologico del castello di Canossa, avvenuta qualche mese fa. Verranno presentati i risultati del lavoro effettuato dagli archeologi.
Dopo il saluto delle autorità, saranno presentati i risultati della ricerca da parte di Paola Galletti e Fabio Saggioro (introduzione al progetto e ruolo di Donizone a Canossa). Seguiranno Mattia Francesco Cantatore (Scavare negli archivi. Aspetti e problemi sulla rocca di Canossa), Elisa Lerco e Fabio Saggioro (ricerche archeologiche del 2017 . Primi risultati) e Federico Zoni (architetture e approcci di studio degli elevati nel complesso canossano). Nella seconda metà della mattinata interverranno Nicola Mancassola (castelli dell’area canossana e progetti archeologici), Giuliano Cervi (Percorsi storici nell’area canossana). Note conclusive di Paola Galletti e Fabio Saggioro. Seguirà la discussione aperta al pubblico e il buffet.
«Il convegno – afferma il sindaco Luca Bolondi – risulta essere il fiore all’occhiello in un’ottica di iniziative di notevole livello culturale e si inserisce perfettamente in un contesto di valorizzazione turistica e di promozione del territorio. Ci auguriamo che il rinvenimento di tracce del vecchio borgo e della antica cinta muraria possano concretizzarsi nel proseguo degli scavi nel corso del 2019».
Clementina Santi, assessore alla cultura ed al turismo di Canossa: «L’importanza degli scavi è garantita dal fatto che sono diretti dalla Soprintendenza, dall’università e dal mondo accademico . Il convegno del 2 di febbraio, attraverso diverse relazioni, consentirà un report dettagliato sugli scavi appena effettuati. Questo rappresenta una grande garanzia per tutti noi, nella speranza che ci venga restituita la dimensione esatta di un luogo e di un borgo che accoglieva corti ed apparati militari ed imperiali di dimensione europea». Del resto, già nel corso dell’incontro con la professoressa Tiziana Lazzari era emerso come a Canossa, durante il famoso Perdono, si ritrovarono personaggi di altissimo lignaggio, quali il papa, l’imperatore e, soprattutto, donne come Berta, moglie di Enrico IV, Matilde e l’imperatrice Adelaide.
Federica Soncini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
