Scritte sull’Easy’s, denunciato un 30enne
Il writer incastrato dalle telecamere: è stato filmato in azione sui cartelloni in via Turri e sulla statua di Lepido in centro
REGGIO EMILIA . A maggio aveva imbrattato in via Turri il manifesto pubblicitario con Irina Shayk, la celebre modella di origine musulmana, ex di Cristiano Ronaldo, testimonial di Intimissimi, che era stata rivestita di veli islamici come “chador” e “hijab”, accanto alla scritta evocativa Easy’s, nella pronuncia Isis. A metà dicembre, invece, aveva agito nella centralissima piazza del Monte. È qui che aveva messo nel mirino la statua di Marco Emilio Lepido, imbrattata con vernice rossa accompagnata anche in questo caso dalla scritta “Easy’s”. Sulla parte frontale della statua, invece, aveva applicato un cartello con la scritta “Al va là al bar”, sempre schernendo espressioni che, nella pronuncia, richiamavano vagamente una frase in arabo.
Proprio la scritta “Easy’s” era diventata un po’ il suo marchio di fabbrica. Ed è stato questo particolare che ha condotto gli uomini della questura a individuare e denunciare un writer reggiano di 30 anni. È lui la persona ritenuta dagli agenti responsabile dell’imbrattamento di tre cartelloni pubblicitari della catena “Intimissimi” – avvenuto in via Turri tra il 3 e 4 maggio – e della riproduzione della statua di Marco Emilio Lepido, che si trova in piazza Del Monte, avvenuto il 14 dicembre.
Il fatto che in entrambi i casi ci fosse la scritta “Easy’s”, per la sua pronuncia “Isis”, aveva creato allarme nell’opinione pubblica.
Nella mattinata dello scorso 6 maggio la modella in reggiseno che campeggiava sul cartellone pubblicitario di “Intimissimi” era stata coperta con vernice rossa e blu. In testa, invece, era stato disegnato il copricapo delle donne musulmane. Sui cartelloni, infine, era stata cancellata la scritta “Intimissimi”: al suo posto era stata inserita in stampatello, a caratteri cubitali, la scritta “Easy’s”.
Il 14 dicembre scorso, invece, la statua di Marco Emilio Lepido, collocata nella centralissima piazza Del Monte in occasione della mostra sulla via Emilia, era stata imbrattata con vernice rossa. Anche qui la scritta “Easy’s”, più il cartello sulla parte frontale con la scritta “Al va là al bar”.
Le analogie tra i due episodi, documentati dalle telecamere di sorveglianza, hanno indotto a ritenere che i due episodi fossero opera della stessa persona. Le indagini condotte dalla polizia hanno permesso di raccogliere gli elementi di responsabilità nei confronti di un 30enne, noto writer molto attivo nella nostra provincia, a carico del quale l’autorità giudiziaria ha emesso un decreto di perquisizione. Durante la perquisizione, sono stati sequestrati gli indumenti indossati durante i due episodi. Al 30enne non è quindi rimasto che ammettere le proprie responsabilità per entrambi gli episodi, giustificandosi dicendo che provocatoriamente aveva giocato sulla parola “Easy’s”, la cui pronuncia è “Isis”, che tra i giovani ha il significato “prendila alla leggera”, escludendo categoricamente motivazioni ideologiche o politiche. Il giovane è stato denunciato per imbrattamento e danneggiamento. (e.spa.)
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