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Sfalcio dell’erba? C’è la pubblicità

Sfalcio dell’erba? C’è la pubblicità

Gli introiti dei diritti di immagine, circa 300 euro, destinati alla cura del verde

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REGGIO EMILIA. Lo sfalcio dell’erba? Si paga con i soldi incassati dalla pubblicità. È quanto previsto negli accordi per il diritto d’uso dell’immagine dei ponti progettati da Calatrava, su cui l’architetto spagnolo ha una percentuale del venti per cento come diritto d'autore. Nell’aprile 2017, l’amministrazione ha concesso temporaneamente in licenza il diritto d’uso dell’immagine alla società Sifa spa, per iniziative di comunicazione e per la produzione di stampati commerciali. Dal giugno 2008, invece, era già stato stabilito che «si prevedeva di convogliare gli eventuali proventi, derivanti dai diritti di immagine delle opere, tra l’altro, alle attività di controllo, ispezione e manutenzione dei tre ponti, innescando un processo di autofinanziamento».

Un meccanismo che è stato successivamente esteso anche alla stazione Av di Mancasale, realizzata sempre dall’architetto spagnolo.

E proprio questa forma di autofinanziamento è ciò che è avvenuto nel dicembre scorso, quando il Comune ha incassato poco più di 300 euro, decidendo di investire la cifra in opere di sfalcio dell’erba nelle aree circostanti ai ponti.

In particolare, secondo una determinazione dirigenziale dello scorso 21 dicembre, sono stati impegnati per lo sfalcio dell’erba 317,20 euro, su preventivo dello Stradello Società Cooperativa Sociale.

Per quanto riguarda la percentuale destinata a Calatrava, invece, ammonta a 48,80 euro a titolo di copyright dovuto all'archistar.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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