La questura: tolleranza zero e rimpatri per i clandestini
REGGIO EMILIA. Tolleranza zero nei confronti dei clandestini già noti per precedenti e già colpiti da provvedimenti, che nonostante questo permangono nel reggiano. È la nuova direttiva impartita dal...
REGGIO EMILIA. Tolleranza zero nei confronti dei clandestini già noti per precedenti e già colpiti da provvedimenti, che nonostante questo permangono nel reggiano. È la nuova direttiva impartita dal questore Antonio Sbordone nell’ambito dei controlli straordinari – ormai divenuti sistematici e costanti – avviati nel novembre scorso sulla base delle numerose segnalazioni dei cittadini e analizzate dalla questura nel tavolo settimanale che coinvolge i dirigenti di ogni settore (Ufficio Immigrazione, Mobile, Volanti, polizia amministrativa, Reparto Prevenzione Crimine) con il supporto della municipale.
Dal 20 novembre agli ultimi due giorni di verifiche incrociate sono state 2.025 le persone verificate, di cui 802 stranieri. Mercoledì sera, nel corso di una retata nel parco del Popolo, l’Ufficio Immigrazione ha bloccato quattro stranieri senza documenti: due di loro facevano parte dei gruppetti che stazionano e bivaccano sotto i portici del teatro Valli. Un albanese di 44 anni ha poi esibito il passaporto ed è stato subito accompagnato all’aeroporto di Milano. Per gli altri tre è stato necessario un lavoro certosino, con tanto di verifiche consolari, per identificarli: un sedicente marocchino 28enne, un georgiano 32enne e un altro marocchino 24enne, con alle spalle reati. Tutti sono stati denunciati in base alle leggi sull’immigrazione, i primi due accompagnati al Cpr (ex Cie) di Torino in attesa del rimpatrio. Giovedì un altro marocchino, appena scarcerato, è stato accompagnato al Cpr di Torino. «Lo sforzo è massimo per raggiungere l’obiettivo di innalzare il numero di rimpatri, l’anno scorso pari a una cinquantina», ha dichiarato il dirigente Francesco Baiano dell’Ufficio Immigrazione.
Se i clandestini sono avvisati, l’ampio fronte dei controlli ha riguardato anche 38 esercizi pubblici (4 sanzioni, denunciato un polacco e un italiano gestori di sale gioco rispettivamente in città e a Bagnolo senza licenza); le armi, detenute quasi in toto da italiani (29 divieti di detenzione, 48 armi e 700 cartucce ritirate in attesa di rottamazione e altre 24 armi ritirate in via cautelare); i Daspo urbani (il quarto in città è scattato nei confronti di una nomade che elemosinava e molestava i viaggiatori alla stazione storica); un sequestro di false griffe (borsette e portafogli) in piazzale Europa, dove l’ambulante abusivo è fuggito. (am.p.)
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