Gazzetta di Reggio

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Delrio padrone di casa Pd cala il suo poker reggiano

di Roberto Fontanili
Delrio padrone di casa Pd cala il suo poker reggiano

Il ministro: «Il Job act non ha precarizzato il lavoro, tema che resta però centrale» Fedeli: «Siamo di fronte ad un passaggio epocale in Italia e nell’Unione Europea»

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REGGIO EMILIA . Alla fine i candidati del Pd presentati ieri si sono scoperti tutti reggiani. Non solo Graziano Delrio, Antonella Incerti, Vanna Iori e Licia Ferrari che reggiani lo sono davvero, ma anche il ministro Valeria Fedeli, paracadutata come capolista nel collegio plurinominale che da Modena arriva a Piacenza, e il parmigiano Giorgio Pagliari (senatore uscente del Pd eletto a Parma e che quest’anno per essere rieletto deve pescare voti anche nel Reggiano). Ieri da Sambirano c’è stata la presentazione dei candidati a Reggio Emilia alle prossime elezioni politiche. Gli onori di casa li ha fatti Delrio, con i due ospiti che hanno messo le mani avanti dicendo di non essere in realtà reggiani, ma di avere però qualcosa in comune con Reggio. Il ministro Valeria Fedeli, nata in provincia di Bergamo, ha detto «di vantare un legame storico con Reggio risalente a 45-50 anni fa, quando giovane maestra d’asilo ha avuto uno stretto legame con la nostra città e con il pensiero di Loris Malaguzzi». Così come ha rivendicato il merito di aver dato attuazione al progetto 0-6 anni che proprio dall’esperienza dei Nidi e scuole d’infanzia del Comune è partita da Reggio.

Più pragmatico il senatore Pagliari che invece ha rimarcato «la necessità di superare gli angusti confini per affrontare problemi comuni alle due province contigue». La presentazione dei candidati di ieri del Pd è stata l’occasione perché ognuno – ad eccezione di Licia Ferrari, avvocato e assessore a Sant’Ilario – abbia fatto il bilancio di quanto ha realizzato e l’elenco degli impegni futuri. Solo i ministri Delrio e Fedeli hanno sviluppato un intervento più ampio, in cui non è mancato il richiamo ai tragici fatti accaduti ieri a Macerata (ne riferiamo alle pagine 4 e 5) e ai temi politici più generali. All’incontro, aperto alla città, erano presenti il sindaco Luca Vecchi, il presidente della Provincia Giammaria Manghi, il vice segretario provinciale Pd Andrea Tagliavini e diversi iscritti. Pochi gli slogan risuonati negli interventi, ma ogni candidato ha cercato di sviluppare un ragionamento che si può sintetizzare con «il cambiamento è appena iniziato e per portarlo a termine c’è ancora da lavorare e il Pd è l’unico a poterlo fare». Dopo il segretario provinciale Pd Andrea Costa è toccato a Graziano Delrio (candidato alla Camera nel collegio uninominale 17 di Reggio), per il quale «il programma del Pd è ispirato al lavoro, all’Europa, alla cultura, alla cura», che rivendica poi 1 milione di nuovi posti di lavoro: «Ci dicono che la metà sono composti da lavoratori a termine? – chiede il ministro – Ma in Italia il lavoro a termine è il 15% della forza lavoro complessiva, in Francia il 17%, in Germania il 13%. L’Italia non è un paese con troppi lavoratori a termine. Il Jobs act non ha precarizzato il lavoro. Questi posti di lavoro devono diventare più stabili».

Antonella Incerti candidata alla Camera nel collegio uninominale 11, ha sostenuto che il tema fondamentale per i prossimi cinque anni è il lavoro, «da quello dipendente a quello autonomo e la lotta alla povertà». Vanna Iori candidata al Senato nel collegio uninominale 6 (a scavalco tra Reggio, Modena e Ferrara) ha posto l’accento invece sui risultati ottenuti e assicurato il suo impegno «perché ci sia una maggior cura della famiglia per affrontare il tema di una genitorialità consapevole». Licia Ferrari candidata alla Camera nel collegio plurinominale che comprende Reggio, Parma e Piacenza ha sostenuto che «è soprattutto il lavoro a essere centrale per il futuro», mentre il senatore Giorgio Pagliari candidato al Senato nel collegio uninominale 7 (Reggio- Parma) ha sottolineato «che è fondamentale una riforma della giustizia per abbreviare i tempi dei processi e per la certezza del diritto». Da ultima il ministro Valeria Fedeli (capolista al Senato nel collegio plurinominale Reggio, Modena, Parma, Piacenza e parte del basso Ferrarese), e che il 26 febbraio sarà di nuovo in città, ha rimarcato come «i diritti economici, sociali e civili siano tra loro fortemente intrecciati e che oggi si è di fronte a un passaggio epocale in Italia e nell’Ue sui temi della sostenibilità e dello sviluppo».

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