«Immergas, un esempio da portare nelle scuole»
Brescello: la ministra Fedeli in visita all’azienda loda gli sforzi del post-alluvione. L’idea: un protocollo nazionale per affrontare emergenze come a Lentigione
BRESCELLO. «Quella di Immergas è un’esperienza di valore che merita di essere diffusa a livello nazionale come buona pratica per il futuro di tutti».
La ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica Valeria Fedeli ha fatto visita alla sede centrale dell’azienda brescellese. Qui il presidente Alfredo Amadei ne ha illustrato l’attività, con un focus particolare sui danni e i disagi causati dall’esondazione del torrente Enza.
Ricevuta da una rappresentanza del Pd – composta dal presidente della Provincia Giammaria Manghi, dal segretario provinciale Andrea Costa, dalla parlamentare Antonella Incerti, dalla consigliera regionale Roberta Mori e da una delegazione del partito brescellese – la ministra è giunta a Lentigione dopo aver inaugurato l’anno accademico all’università di Parma. In azienda, Amadei ha illustrato la “mission” di Immergas, ponendo l’accento sul tema della collaborazione tra scuola e impresa che si unisce ai forti investimenti avviati dall’azienda per rimanere ai massimi livelli di competitività nel mercato con un occhio di riguardo alla sostenibilità e al risparmio energetico: investimenti che trovano concretezza nel nuovo centro “Ricerche e sviluppo” che sarà inaugurato nei prossimi mesi.
Il momento più emozionante è stato rappresentato da un video che racconta i drammatici giorni della piena, dal quale emerge con vigore lo spirito di collaborazione e di solidarietà che ha contraddistinto la fase della pulizia dal fango e dall’acqua, fino alla ripresa, seppur parziale, di buona parte delle attività.
Significativo l’hashtag con il quale la proiezione – che verrà mostrata per la prima volta ai dipendenti domani, in occasione del compleanno dell’azienda – si è conclusa: #piùfortidiprima.
La storia di Immergas ha avuto un forte impatto sulla ministra, che ha subito lanciato un paio di proposte all’azienda. «Quello che è successo il 12 dicembre è stato drammatico, ma quanto avete fatto dopo è qualcosa di straordinario. Vorrei realizzare un protocollo nazionale per far conoscere la vostra storia: costituirebbe un elemento formativo e sarebbe in grado di trasmettere forza a tanti che hanno avuto problemi simili. E vi si potrebbe fornire un “via libera” da parte del ministero per aiutarvi ad andare in tutte le scuole del Paese per raccontare la vostra storia industriale. A tal proposito sarebbe bene che l’azienda aderisse ai percorsi di alternanza scuola-lavoro: i ragazzi avrebbero di che imparare in un ambiente come questo».
La ministra, prima di congedarsi, ha inoltre conosciuto il rappresentante del Comitato di Lenttigione, Edmondo Spaggiari, ricevendo un aggiornamento sulla situazione attuale.
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