«Lista Insieme e il Pd alleati ma competitivi»
Del Bue presenta la coalizione che riunisce le anime di Verdi, Psi e Area Civica «Un’opzione per chi si riconosce nel centro sinistra ma non intende votare i dem»
REGGIO EMILIA. «Un’area nell’ambito della coalizione del centrosinistra alleata ma competitiva nei confronti del Pd». Così Mauro Del Bue, ieri mattina ai Chiostri della Ghiara, durante la presentazione dei candidati della Lista Insieme.
Assente Rita Cinti Luciani, capolista al Senato nel collegio plurinominale di Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza, al tavolo accanto a Del Bue la capolista alla Camera nel collegio di Reggio Emilia, Parma e Piacenza Piera Magnatti, presidente di un’importante ente regionale e di provenienza Nomisma, e Luca Torri, secondo in lista, nativo di Castelnovo Monti, imprenditore e amministratore delegato delle Officine Reggiane, entrambi appartenenti ad Area civica di ispirazione prodiana; il segretario provinciale del Psi Zeno Stanghellini e quello dei Verdi Duilio Cangiari. È stato Del Bue a ricordare il percorso che ha portato all’intesa fra i tre: Psi, Verdi e Area civica.
«Sono stato tra coloro – ha detto Del Bue – che hanno lavorato per la presentazione a livello nazionale di una lista che mettesse insieme un’area alternativa al voto Pd nell’ambito del centro-sinistra. In realtà – ha ammesso De Bue – l’idea originaria era quella di un’unica lista che mettesse insieme noi e “Più Europa” di Emma Bonino. Questo avrebbe consentito in Senato alla lista della Bonino di essere esentata dalla raccolta delle firme ma, dal momento che ha preferito essere esentata dal Centro democratico, abbiamo deciso di correre con una lista separata che mette insieme Psi, Verdi e Area civica. Ci presenteremo quindi con una lista che rappresenta un’opzione per tutti coloro che si riconoscono nel centro sinistra ma non intendono votare Pd». Sulla difficoltà ma allo stesso tempo sulla possibilità di fare convivere soggetti diversi si è espresso Duilio Cangiari: «È sempre difficile – spiega – unire soggetti diversi ma abbiamo davanti il fallimento di un progetto politico, quello del partito omnicomprensivo che è il Pd e che doveva rappresentare tutti quanti. Così non è stato e quindi quella che abbiamo intrapreso è una strada sì difficile ma anche l’unica possibile per provare a rimettere in piedi una prospettiva di governo riformista del centro sinistra. Se poi lavoreremo su proposte concrete che incidono nella vita quotidiana dei cittadini, la strada sarà meno difficile di quello che sembra sulla carta».
Tutti d’accordo, alla fine, nell’augurarsi «il superamento della soglia del tre per cento» auspicando che «l’intesa elettorale si trasformi in progetto politico per il futuro».(c.c.)
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