Reggiolo “pilota” dell’urbanistica
Il Comune tra i primi 20 che sperimentano le nuove leggi regionali in materia di tutela del territorio
REGGIOLO. Reggiolo è tra i venti comuni pilota della regione e il primo in provincia a sperimentare la “Disciplina regionale sulla tutela e uso del territorio”. Il Comune, infatti, si appresta alla redazione dello strumento urbanistico generale secondo la nuova legge regionale approvata a fine dicembre.
«Si tratta di un risultato importantissimo per Reggiolo – spiega il sindaco Roberto Angeli – che prende le mosse da quanto si è riusciti a fare in questi anni con il percorso della ricostruzione post-sima e la pianificazione degli interventi. Proprio grazie a quest’esperienza, che ha risposto alle urgenze del territorio, ora siamo tra gli sperimentatori di questa nuova legge. Con i cittadini avevamo preso l’impegno di arrivare alla definizione di un nuovo strumento urbanistico e lo stiamo rispettando. Dall’inizio del mandato come Amministrazione ci siamo posti l’obiettivo di ripensare al nostro strumento urbanistico per arrivare ad avere un nuovo piano capace di cogliere le opportunità e i cambiamenti nella nostra comunità. Sarà dunque un piano urbanistico capace di mettere insieme le esperienze positive maturate in questi anni di ricostruzione, basate sulla riqualificazione urbana e rigenerazione degli spazi».
«La nuova legge urbanistica regionale – continua Angeli – ci permetterà di avere a disposizione tutti gli strumenti normativi per avviare un percorso che porti il paese a essere uno dei primi in Regione a avere il Pug (Piano urbanistico generale), che sostituirà il Prg ancora in vigore a Reggiolo. Come scritto nella legge regionale il nuovo strumento urbanistico avrà come punti cardine lo stop all’espansione urbanistica in nome della rigenerazione urbana e della riqualificazione degli edifici, l’adeguamento sismico degli immobili, il sostegno alle imprese solo se funzionale allo sviluppo e all’occupazione, e la tutela del territorio agricolo. Grazie poi al confronto con i cittadini, il mondo dell’impresa e del commercio, l’Amministrazione è riuscita a capire meglio le esigenze del territorio. Nel documento che definiremo uno spazio fondamentale è dedicato alle zone produttive che dovranno essere il volano di sviluppo capace di portare lavoro nel nostro territorio, di attrarre investimenti per creare occupazione». (m.p.)
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