Scarcerato ed espulso: «Vive di spaccio»
Un marocchino di 46 anni era stato arrestato con un chilo di droga. Revocato il permesso di soggiorno
REGGIO EMILIA. Era finito dietro le sbarre perché sorpreso con oltre un chilo di sostanza stupefacente. Appena scarcerato dalla Pulce, ieri Ali Tamin, marocchino di 46 anni, è stato espulso dalla questura in quanto ritenuto persona pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il 46enne era stato arrestato il 19 aprile di due anni fa in città per il reato di spaccio di sostanza stupefacente: era stato pizzicato con un ingente quantitativo di droga. Lo straniero in passato risultava titolare di un permesso di soggiorno per attesa occupazione: ma non aveva alcun lavoro dall’anno 2014.
Ora, alla luce della sua detenzione per spaccio, l’Ufficio Immigrazione della questura ha riesaminato la pratica amministrativa, passando la storia pregressa dell’uomo sotto la lente d’ingrandimento. Il risultato è stata la revoca del permesso di soggiorno: un provvedimento amministrativo emesso dal questore Antonio Sbordone, che ha già annunciato tolleranza zero nei confronti dei clandestini irregolari che si sono macchiati di reati.
Perciò ieri gli agenti dell’Ufficio Immigrazione hanno provveduto all’espulsione del 46enne marocchino, considerato che l’uomo, «per la condotta e il tenore di vita, debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto», tra le persone «che vivono abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose».
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