Drammatica caduta sulla pista da sci
Un 65enne trovato riverso sulla neve del Cerreto, privo di sensi. Dichiarato fuori pericolo in serata, ma ha varie fratture
VENTASSO. Un uomo di 65 anni, originario della Spezia, ieri è rimasto vittima di una drammatica caduta sulle piste da sci ed è finito in ospedale con fratture e traumi multipli. Ora è ricoverato nel reparto di Ortopedia dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Dopo diversi e accurati accertamenti, in serata è stato possibile considerarlo non in pericolo di vita, ma ha rimediato gravi fratture agli arti e ne avrà per diverso tempo.
Il grave infortunio – una violenta caduta che avrebbe potuto avere anche conseguenze peggiori – si è verificato sulle piste del Cerreto, per la precisione sulla pista “0”, poco dopo l’ora di pranzo.
Sono stati i carabinieri sciatori della stazione di Collagna a trovare l’uomo disteso sulla neve a bordo pista, in evidente difficoltà. Quando i militari dell’Arma lo hanno raggiunto, hanno avuto la conferma: la situazione era grave e richiedeva un tempestivo intervento da parte dei sanitari.
Sono circa le 13.10 quando, durante un controllo lungo la pista, i carabinieri sugli sci notano la sagoma di uno sciatore riverso sul manto nevoso e privo di sensi. I militari non hanno perso tempo e sono prontamente intervenuti mettendo in atto tutte le procedure previste in questi casi, per evitare che le condizioni del ferito, con probabili fratture anche gravi, potessero precipitare.
Sono poi stati raggiunti in poco tempo dai sanitari, sempre presenti sulle piste. Con tutte le precauzioni del caso, lo sciatore infortunato è stato messo in posizione di sicurezza e, per fortuna, ha ripreso i sensi. È stato poi caricato sulla barella e trasportato successivamente a valle dai militari e dagli operatori della Croce Rossa.
Per il trasporto all’ospedale è stato fatto intervenire l’elisoccorso di Parma, che ha condotto il ferito al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Qui gli sono stati diagnosticati un trauma cranico commotivo, una frattura della clavicola e una sospetta frattura del coccige. Una situazione complessa e delicata, dunque, per la quale è stato fondamentale il tempestivo intervento dei carabinieri e dei soccorritori sulla pista.
«Sul tema sicurezza – interviene Marco Giannarelli, gestore degli impianti, che si augura le condizioni del 65enne possano presto migliorare – le piste sono presidiate da carabinieri e ambulanza, sempre presente per ogni evenienza. E noi, ogni anno, controlliamo e investiamo su barriere e protezioni, così da limitare i rischi da possibili perdite di controllo da parte degli sciatori».
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