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È morto il maestro Angelo memoria storica del paese

CASINA. Per tutti, a Casina, era semplicemente “Il maestro Angelo”. Un esempio di come, a volte, la professione esercitata con passione e rigore per una vita si identifichi in profondità con chi la...

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CASINA. Per tutti, a Casina, era semplicemente “Il maestro Angelo”. Un esempio di come, a volte, la professione esercitata con passione e rigore per una vita si identifichi in profondità con chi la svolge. Ma era anche una memoria storica importante, testimone diretto di alcuni fatti e personaggi importanti in particolare del periodo bellico. Se n’è andato all’età di 93 anni Angelo Margini, insegnante elementare e formatore di diverse generazioni di bambini di Casina, che ne ricordano ancora lezioni e competenze trasmesse. Una attività che, nel 1986, aveva portato anche al conferimento di una onorificenza da parte del presidente della Repubblica «per l'opera particolarmente zelante ed efficace – recitava l’attestato – svolta a favore dell'istruzione elementare e dell'educazione infantile».

Ma, come accennato, Margini si era impegnato anche nella divulgazione storica: le sue testimonianze erano state alla base del libro “Il comandante Silvio Margini, dal fronte russo alla guerra civile di Reggio Emilia”.

Lo stesso Angelo Margini aveva avuto ruoli attivi durante la guerra: era stato sottotenente della Guardia nazionale repubblicana, e nel libro cui aveva collaborato ricordava lo zio Silvio, che fu comandante di Compagnia della Legione Tagliamento in Russia, e comandante della milizia fascista a Reggio Emilia dopo l’8 settembre 1943. Angelo Margini, invece, durante la guerra in Friuli, e assieme a un altro reggiano, Leopoldo Barbieri, salvò un bambino di due anni da una casa in fiamme: si trattava di Marco Pirina, ricercatore che, con il suo lavoro, ha poi contribuito a ricostruire la tragedia delle foibe, e aveva lavorato anche sulla strage di Cernaieto, proprio su incoraggiamento del maestro Margini.

Angelo Margini aveva collaborato anche ad altri testi storici, sulla guerra civile nel dopoguerra e sulla storia delle mondine nelle risaie della Bassa. Non era sposato, e non aveva figli. Era ricoverato da qualche giorno a Castelnovo Monti per complicanze respiratorie legate all’influenza. Lascia la sorella Daria, i nipoti Corrado e Fabrizio. I funerali si terranno domani partendo alle 9.30 dalle camere ardenti del Sant’Anna, per la chiesa di Casina, dove sarà celebrata la messa. Oggi alle 19 all’obitorio del Sant’Anna sarà recitato il Rosario. (l.t.)

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