«Grave che si esca di casa con un coltello»
Il vicesindaco Nasciuti: «Scandiano non è una città violenta». Diacci (FI): «Cittadinanza allarmata»
SCANDIANO. «È un fatto che ovviamente non fa piacere, ma che credo vada circoscritto. Il tema preoccupante è quello dei coltelli: se un adulto esce al sabato sera con un coltello in tasca, vuol dire che mette in conto l’eventualità di usarlo». La riflessione arriva dal vicesindaco di Scandiano, Matteo Nasciuti, dopo il tentato omicidio avvenuto nella notte fra sabato e ieri vicino alla stazione ferroviaria e a un bar a orario continuato, molto frequentato nel fine settimana. «Non parlerei di Scandiano come di una città violenta o insicura. Per ora rimaniamo fermi alle ricostruzioni, per capire cosa sia davvero successo, sperando ovviamente che non ci siano conseguenze serie per il ragazzo», continua Nasciuti. I temi che colpiscono il vicesindaco sono due: «Il primo è la differenza di età che mi sembra sia emersa fra il ragazzo ferito e i due aggressori. E il secondo è l’uso del coltello. Se qualcuno esce di casa con un coltello nella giacca al sabato sera, vuol dire che è nell’ordine di idee di poterlo usare, e questo è un discorso preoccupante che si parli di italiani, albanesi, statunitensi o ghanesi», ragiona Nasciuti. E conclude: «Noi continueremo a seguire la vicenda da vicino, credo che l’importante sia ricondurre tutto nel contesto giusto, di un singolo evento con una dinamica che ancora deve essere ricostruita nei dettagli».
Usa toni ben diversi la capogruppo di Forza Italia a Scandiano, Elena Diacci, che richiama anche un altro accoltellamento avvenuto in paese un anno fa, nel febbraio 2017. «Non bastano i furti con danni di migliaia di euro a commercianti e privati, avvenuti con grande spregiudicatezza spesso in pieno giorno o con persone presenti sul luogo dei reati, tanto da spingere alcune attività a montare inferriate a loro spese perché esasperati», commenta l’esponente di centro-destra.
Secondo l’opinione della Diacci, a Scandiano ci sarebbe un «clima di preoccupazione» che necessita di una risposta: «Il motivato allarme della cittadinanza si fa ogni giorno sempre più grave e allarmante. La situazione suggerisce un intervento più incisivo, nonostante l’indiscutibile lavoro delle forze dell’ordine: si rende necessaria una posizione netta e decisa da parte della classe politica locale e dell’amministrazione comunale». (adr.ar.)
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