Gazzetta di Reggio

Reggio

il parroco 

«È una guerra tra poveri Chiudiamo una settimana»

«È una guerra tra poveri Chiudiamo una settimana»

CASALGRANDE. «Questa è una guerra tra poveri e disperati. La Caritas e il circolo resteranno chiusi per una settimana per creare isolamento nei confronti di questi elementi. Poi riapriremo e...

2 MINUTI DI LETTURA





CASALGRANDE. «Questa è una guerra tra poveri e disperati. La Caritas e il circolo resteranno chiusi per una settimana per creare isolamento nei confronti di questi elementi. Poi riapriremo e proseguiremo la nostra attività in aiuto dei poveri, come abbiamo sempre fatto». Sono le parole di don Carlo Taglini, parroco di Sant’Antonino, Villalunga e Cadiroggio, all’indomani della notte di razzìa che si è consumata proprio ai danni del circolo parrocchiale e della Caritas – oltre che al circolo Arci – dove sono spariti soldi e generi alimentari, senza contare la devastazione lasciata dai malviventi.

Don Taglini è parroco di queste zone da sette anni e purtroppo non è il primo episodio del genere che ha vissuto. «Era già successo due anni fa alla Caritas e tre al bar – dice –. Speranze di rintracciare i colpevoli? Nessuna».

E quando gli si chiede cosa ne pensa di questo duro colpo inferto proprio in un luogo che fa dell’accoglienza e dell’aiuto ai bisognosi la sua missione, dice sconfortato: «A rubare sono state persone disperate, poveracci affamati: lo dimostra il fatto che al circolo hanno rubato pandori e generi che poi hanno consumato, in parte, lungo la strada, fuggendo. Cercavano soldi, sì. E infatti alla Caritas hanno spaccato tutte le porte e alla fine hanno preso 500 euro. Ma hanno rubato anche un’intera partita di tonno e alimenti destinati ai bisognosi. Insomma, questa è una guerra tra poveri e disperati. Cosa possiamo fare? Nulla. Se non evitare di tenere soldi negli uffici, come è accaduto in questi giorni».(m.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google