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Il colonnello Buda ai carabinieri sciatori «Bravi, avanti così»

Il colonnello Buda ai carabinieri sciatori «Bravi, avanti così»

Ventasso: visita del comandante provinciale sulle piste dopo i soccorsi all’uomo privo di sensi e in gravi condizioni

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VENTASSO. Hanno ricevuto la gradita visita del comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Antonino Buda, domenica i carabinieri sciatori che, distaccati dalla stazione di Collagna, presidiano le piste del Cerreto. E che proprio domenica hanno dovuto fronteggiare un’altra emergenza: il serio infortunio accorso a uno sciatore sulla pista 0 poco dopo l’ora di pranzo.

Il colonnello Buda ha voluto portare personalmente la vicinanza dell’Arma al presidio più lontano sul territorio – e rappresentato dall’appuntato scelto Nicolò Provettini e dall’appuntanto Nicola Baldassari – che in questi mesi invernali sta lavorando nelle condizioni più difficili, viste le nevicate abbondanti degli ultimi giorni.

E l’occasione è diventata anche quella di complimentarsi anche per l’ultimo intervento, quando i militari hanno prestato soccorso allo sciatore che a causa di una violenta caduta aveva anche perso i sensi. Una situazione pericolosa alle basse temperature che si registrano in queste ore.

Sono stati loro infatti i primi a raggiungerlo e a procedere con le manovre necessarie, nell’attesa del successivo intervento del personale sanitario. L’uomo poi è stato caricato sulla barella e trasportato a valle dagli stessi militari assieme agli operatori della Croce Rossa. Quindi, è avvenuto il trasferimento in elisoccorso all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove l’uomo ricoverato in ortopedia è stato ben presto dichiarato fortunatamente non in pericolo di vita. In questi mesi invernali di presidio, sono già stati numerosi gli interventi dei carabinieri che hanno permesso di aiutare le operazioni di soccorso in diversi infortuni avvenuti sulle piste. Ma non solo. Il presidio dell’Arma sulle piste è importante anche per individuare altre situazioni fuorilegge: lo scorso anno, ad esempio, aveva permesso di scoprire in attività sulle piste anche un falso istruttore di sci. Si trattava di un cinquantenne della provincia di Parma, accertando che, in effetti, esponeva un distintivo dell’Amsi, con la dicitura «Maestro», professione per la quale è prevista una abilitazione e di cui l’uomo era privo. (el.pe)

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